NUOVE INFESTANTI CRESCONO

Nel Novarese presente la Eleocharis obtusa. Ne parliamo con i tecnici delle aree risicole

Riprendiamo il tema infestanti ripartendo da dove ci eravamo lasciati, cioè dalla provincia di Novara, dove lavora Fabio Lanfranchini, dello studio Pulsar, che comincia la sua analisi sottolineando una buona notizia, legata all’introduzione di Loyant sul mercato: «L‘importante infestazione di alisme, palesatasi qui nel novarese negli anni scorsi, è stata controllata grazie al contributo del nuovo prodotto. Questo non si è, tuttavia, dimostrato completamente efficace sui giavoni, necessitando della compresenza di prodotti giavonicidi ma, anche in questo modo, senza un’efficacia veramente completa in casi maggiormente problematici. Le varie specie di Echinochloa sono ormai moltissime e rappresentano le principali infestanti qui nel novarese. Una novità che ho riscontrato due volte in risaia quest’anno  in areali differenti è l’Eleocharis obtusa, ciperacea rizomatosa e perenne, che non avevo mai incontrato prima in risaia. Questa infestante sembra avere uno sviluppo molto rapido ed è capace di occupare molto spazio se lo trova libero attorno. Per concludere voglio menzionare la tecnologia Provisia, per la quale ho ancora pochi riscontri pratici in campagna, essendo utilizzata da pochi agricoltori, ma che mi auguro possa risolvere i problemi che stiamo avendo nel controllo dei giavoni».

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Eleocharis obtusa

 

La presenza di questa pianta, ritrovata da Lanfranchini, è probabilmente legata alla sempre crescente infestazione di ciperacee che stiamo avendo nelle nostre campagne, sottolineata nello scorso articolo, causata dalla mancanza di prodotti efficienti come in passato. Infatti si tratta di una ricomparsa e non di una novità, come ci spiega Maurizio Tabacchi, noto agronomo vercellese, con il quale ci spostiamo nella terza ed ultima principale provincia risicola nostrana, Vercelli per l’appunto, nella quale: ‹‹Il giavone è sempre il problema numero uno- spiega l’esperto-. Per ottenere un controllo completo bisogna centrare contemporaneamente tempistiche e dosi di miscela, ed il gap d’errore con i prodotti a nostra disposizione oggi è davvero minimo. Altri problemi sono il ritorno importante di Butomus, cipollino e quadrettone, ognuno dei quali richiede prodotti specifici per essere controllato, a volte difficili da miscelare tra loro o che richiedono tempistiche d’applicazione differenti, a causa delle differenze tra le infestanti stesse. Per questo risulta difficile controllare tutte queste specie senza ricadere in spese eccessive o in un numero elevato di passaggi, che causano squilibri economici ed organizzativi all’azienda agricola».

Giorgio Graglia, di Pietro Graglia Snc, ha un diverso punto di vista ed afferma: «Le ciperacee sono il problema crescente quest’anno, ancor più complesse da contenere dei giavoni in diversi casi, avendo sviluppato resistenze alle sulfoniluree, unici prodotti efficaci su di esse presenti sul mercato. Se ci fosse il propanile si risolverebbe questo problema ma come sappiamo è stato vietato. Altri problemi sono legati alla mancanza di prodotti efficaci in presemina».

Chiudiamo con Roberto Garella, di Agricola Perazzo e Bresciani Srl, che ribadisce l’idea di Tabacchi, riguardo al ruolo di peggior infestante nel vercellese riservato ai giavoni ed aggiunge: «Per effettuare un buon contenimento ho notato che la miscela Aura + Clincher +Loyant + Dash sia molto più efficace di quella in cui non viene utilizzato il Clincher. Un trattamento basato su questi prodotti riesce ad effettuare un  buon controllo su Echinochloa, che diventa quasi perfetto se viene aggiunto Rifit, chiaramente avendo come conseguenza negativa l’elevato costo di trattamento. Riguardo alle ciperacee trovo che la miscela Sempra + Tripion sia efficace, così come Loyant + Garlon.  Alisme ed Heteranthera sono state contenute grazie al nuovo prodotto di Corteva. In generale, dunque, posso dire che siamo soddisfatti dell’efficacia dei prodotti presenti su mercato». Autore: Ezio Bosso

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Risicoltura
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