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INCUBO SETTEMBRE

da | 14 Lug 2020 | NEWS

Cosa succederà a Settembre? Questa è pressoché la sola ed unica domanda che gli operatori fanno. Il lavoro è ai minimi. «Il paddy è disponibile ma gli ordini faticano ad arrivare – spiega Stefano Pezzoni, pubblico mediatore (http://www.reschiriso.it/)». «Ci si avvicina al periodo di chiusura per le ferie ed il mercato ne risente – aggiunge Adelio Grassi, mediatore del novarese – Pochi scambi e prezzi invariati rispetto alla settimana precedente. Uniche eccezioni per Selenio ed Indica, per i quali si assiste ad una tendenza al rialzo». Nonostante i ribassi delle scorse settimane, i prezzi restano comunque più alti dell’inizio campagna e pochi sono convinti che potranno essere sostenuti a Settembre.

«C’è da chiedersi se saranno i precontratti o la quantità disponibile a determinare inizialmente l’andamento dei prezzi – continua Pezzoni – La crisi economica certamente potrà influire da Ottobre e pertanto il mese di Settembre sarà decisivo. Per quanto riguarda i risi da importazione, salvo la ridotta quantità dal Vietnam, prevista per Settembre, difficilmente su Ottobre/Novembre affluirà una grande quantità di prodotto visti i prezzi odierni non troppo competitivi». Secondo l’Associazione Risicoltori Piemontesi (http://www.risicoltori.it/) «sporadicamente si cerca di fare vendite di piccoli quantitativi di risone piazzandoli a diverse riserie: tra venerdì scorso e oggi sono state vendute circa 200t di risone Sole a 35€/qle. Con pagamento tra i 60 e i 90 giorni con due riserie faticando non poco. Comunque la maggior parte delle riserie sono più predisposte all’acquisto di risone per la prossima campagna, i contratti proposti sono gli stessi della settimana scorsa: Indica 30€/qle per ritiri al taglio oppure 31 e 32 a seconda dei pagamenti Centauro in campo 33 €/qle taglio oppure 35 pagamento e ritiro a febbraio 2021. Si sono aggiunti Barone 35 pagamento e ritiro entro fine marzo e Cammeo 40€/qle con ritiro e pagamento a fine marzo».

Per il Consorzio Vendita Risone Società Cooperativa di Vercelli: «La necessità di acquisto di risone è all’osso, ci sono pochissime possibilità di compravendite per quasi tutti i gruppi varietali: deboli richieste per l’Indica, acquistato ancora timidamente a 35 €/qle, mentre tondi generici e Centauro restano commercializzabili con difficoltà a 35 €/qle; il Selenio ha qualche richiesta a 38 €/qle. I Tipo Ribe restano davvero pesanti, pressoché assenti le richieste. Il comparto dei risi da interno ha rallentato notevolmente registrando acquisti quasi assenti pur mantenendo una valutazione che oscilla tra i 48 €/qle e i 50 €/qle».

Rivediamo con Giovanni Migliavacca, mediatore del milanese, i prezzi nello specifico: «I mercati di esportazione: tipo Ribe a 35€/qle; gli Originari a 35€/qle ma invendibile se non a 32€/qle; Selenio a 38€/qle; Lunghi B a 35€/qle; Baldo e similari fermi a 50€/qle con poca richiesta e disponibilità. I mercati di interno: Arborio, Volano e similari stabili a 49€/qle; Carnaroli a 50€/qle e similari a 49€/qle con più richiesta rispetto la settimana precedente; Roma, Barone, S.Andrea e similari stabili a 50€/qle ma finiti; Vialone Nano sempre in crisi a 50€/qle. Per i risoni Bio e i sottoprodotti i prezzi di mercato rimangono invariati rispetto alle settimane precedenti». Autore: Martina Fasani