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«NON VI DAREMO L’ACQUA»

da | 1 Mag 2022 | NEWS

Deflusso ecologico

La società che possiede il cavo Beretta, che porta acqua dal Naviglio Grande a Pavia, dissetando molte risaie, ha fatto sapere agli utenti che, in seguito alla crisi irrigua «le erogazioni sottoscritte con il consorzio non possono essere garantite nè fornite e non consentono in alcun modo alla nostra società il trasporto delle acque necessarie ai Vostri fondi».

DEROGA AL DEFLUSSO ECOLOGICO

Il 6 maggio l’osservatorio permanente sugli utilizzi idrici farà il punto. Il gestore segnala questa carenza fin da ora per consentire agli agricoltori di valutare cosa seminare. Questa comunicazione è solo una delle conseguenze della crisi che sta attanagliando il Nord e che ha indotto i consorzi Est Sesia, Ovest Sesia e Baraggia a chiedere una deroga alle norme sul deflusso ecologico per il prelievo dai corsi d’acqua superficiali e una diversa gestione delle acque del Lago Maggiore. Si tratta di due vincoli che limitano drammaticamente la portata della rete irrigua in queste ore.

LA PEGGIOR CRISI DA VENT’ANNI

Il Consorzio ET Villoresi, interpellato da Risoitaliano, fa sapere che «la situazione di crisi idrica in atto si sta rilevando la peggiore da almeno vent’anni a questa parte. Il protrarsi dell’assenza di precipitazioni e le ridotte riserve idriche per l’irrigazione stanno incidendo notevolmente sulle colture in questi mesi primaverili.  Le piogge di questo fine aprile hanno parzialmente contribuito a riportare il livello di umidità dei suoli lombardi alle condizioni medie del periodo, con eccezione delle aree più meridionali della regione ma permangono tuttavia significative criticità.

BENE LA PIOGGIA DI APRILE MA LA RISERVA NEVE E’ SCARSA

C’è molta preoccupazione per la penuria di neve sulle Alpi, che costituiscono il più grande bacino di accumulo naturale in grado di sopperire ai periodi caldi e secchi dei mesi estivi: quest’anno non si potrà contare su questa riserva e vi sarà una forte dipendenza dalle precipitazioni. Per il prosieguo della stagione irrigua, come sottolineato in tutte le relazioni degli Enti preposti presentate nei vari Osservatori e ai tavoli tecnici per l’irrigazione e l’agricoltura. Le previsioni più favorevoli finora prospettate indicano una disponibilità idrica stimata almeno inferiore del 35-40% rispetto ai fabbisogni».
Gli afflussi e le portate erogate dal Lago Maggiore agli utenti del Consorzio del Ticino (tra cui il Consorzio Est Ticino Villoresi) risultano ai minimi rispetto alla serie storica registrata dal 1942. In questo quadro idro-meteorologico particolarmente grave, «il Consorzio è in grado di derivare nel Naviglio Grande a Turbigo una portata pari a circa il 50% della sua competenza (la portata attuale del Naviglio Grande oggi è di 30 metrici al secondo laddove la portata di derivazione sarebbe di 64), con la quale sta attuando una ripartizione ai propri consorziati nel modo più equo possibile, compatibilmente con le note problematiche di derivazione delle cosiddette bocche “alte” rispetto al fondo dei Navigli.

L’OSSERVATORIO SI RIUNISCE IL 6 MAGGIO

Il Consiglio di Amministrazione consortile, riunitosi lo scorso 22 aprile, ha ritenuto indispensabile effettuare un monitoraggio costante della situazione idro-meteorologica. Si dovranno prevedere frequenti periodici aggiornamenti alle associazioni di categoria agricola sulla sua evoluzione, valutando le specifiche situazioni per ogni rete consortile all’interno del comprensorio. A seguito del prossimo Osservatorio degli utilizzi idrici previsto il 6 maggio, sarà indetto un incontro nel quale verrà fatto il punto della situazione per condividere le strategie emergenziali da adottare» spiega il Servizio Comunicazione del Consorzio Est Ticino Villoresi.

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