«MEDIA INSOSTENIBILE PER I MOLTIPLICATORI»

Appello di un moltiplicatore: i prezzi di mercato non sono remunerativi
Con il primo mercato del mese di marzo – che già evidenzia qualche mal di pancia nella composizione dei listini – si raccoglie l’ultimo dato utile a comporre il compenso dei moltiplicatori di seme di risone. La parentesi che va dal primo mercato di novembre al primo mercato di marzo rappresenta quest’anno un problema: con i rialzi del tondo si comprime l’imponibile e se il produttore avesse venduto ai primi di febbraio ad aprile avrebbe incassato il dovuto, che ora dovrà attendere fino a giugno. Sommando le spese di epurazione/monda compare il segno meno: dopo anni di perdite economiche il moltiplicatore si allontana dalla linea seme con un silenzio roboante o scuse pittoresche (non me la sento più/non vedo le spighe/ho l’anca infiammata…) senza che nessuno abbia il coraggio di dire quanto costano il saccone, le analisi di laboratorio e il talloncino per la tracciabilità, lo scarto alla lavorazione… Senza dimenticare che moltiplicatore smena danari a settembre, quando salda i braccianti per l ‘epurazione, mentre deve aspettare giugno per incassare. Sarà che questa media non va bene per chi produce ma solo per chi compra? Autore: Giuliano Compagnin, moltiplicatore
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