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«LAVORIAMO PER DARE AIUTI AL RISO»

da | 31 Dic 2021 | NEWS

Il riso fa parte della nostra cultura. L’Italia vanta numerose varietà ed è il Paese che produce più riso in Europa con oltre il 50 per cento della superficie totale coltivata in Ue. È impossibile parlare di Made in Italy senza pensare al riso, che rappresenta una nostra eccellenza e che tale deve rimanere. Perfino la Cina, primo produttore mondiale, ha scelto l’Italia come paese importatore perché il nostro prodotto è riconosciuto di altissima qualità e speriamo che il percorso avviato possa proseguire senza ostacoli. Il mondo del riso merita una particolare attenzione. Oggi la risicoltura rappresenta uno dei sistemi maggiormente onerosi. Basti pensare agli investimenti colturali, più costosi rispetto ad altri cereali, o all’incremento dei costi dei fertilizzanti. A causa dell’aumento dei prezzi delle materie prime, unito a condizioni climatiche sempre più avverse, quest’anno c’è stato un importante calo di produzione.

Governo consapevole

A fronte di questo quadro, c’è la consapevolezza delle criticità che presenta la nuova Pac che prevede una diminuzione sostanziale dei pagamenti ai risicoltori. Per far sì che questo non incida né sulla quantità né sulla qualità, al ministero abbiamo subito lavorato per trovare altre forme di aiuti per sostenere la filiera. Le risorse destinate al settore contenute nel Piano strategico nazionale, che verrà a breve inviato a Bruxelles, sono un primo significativo passaggio che indica che non c’è nessuna intenzione di dismettere la risicoltura, anzi. Oltre ai fondi nel Psn, anche la sensibilità dimostrata dagli assessori delle Regioni interessate lasciano ben sperare per il futuro. Resto convinto che compito della politica sia quello di dare agli imprenditori certezze entro le quali muoversi, per poter fare investimenti e lavorare con serenità.

Il tema dell’acqua

Altro grande tema che sarà protagonista nel 2022 e che riguarda da vicino il mondo del riso è quello dell’acqua e di un suo utilizzo sempre più equilibrato e sostenibile e in grado di garantire la capacità produttiva. Oltre alle misure che riguardano il nostro paese, bisogna poi guardare al mercato internazionale, e in particolare prestare attenzione alle triangolazioni di alcuni paesi con altri dove vige la concessione di un dazio agevolato. Ci impegneremo per evitare che un flusso eccessivo da paesi come Cambogia e Myanmar metta in crisi il riso europeo, e quello italiano, come accaduto negli ultimi anni. Autore: Gian Marco Centinaio, sottosegretario alle politiche agricole 

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