LA SICUREZZA NON SI IMPROVVISA

Cadir Lab festeggia i 25 anni di attività

La sicurezza alimentare non si improvvisa, quando c’è di mezzo la chimica. Cadir Lab, il laboratorio alessandrino che da 25 anni lavora sull’analisi chimica dei prodotti agroalimentari, ha riunito i maggiori esperti del settore il 23 novembre e dal convegno sono emerse tutte le criticità di un settore in rapida evoluzione. L’incontro tecnico era intitolato “Sicurezza chimica degli alimenti: sfide attuali e prospettive” e si è tenuto presso la sala congressi del centro Cultura & Sviluppo di Alessandria. Durante l’evento sono state affrontate le problematiche e le prospettive per migliorare l’informazione, la prevenzione e la gestione delle contaminazioni dei prodotti alimentari lungo le principali filiere italiane, tra cui il riso e i cereali.

Un mercato in evoluzione

I lavori sono stati aperti da Matteo Bosso, amministratore delegato di Cadir Lab, il quale ha ringraziato i più di 100 invitati, tra cui i principali clienti e stakeholder dell’attività analitica, tra cui enti e istituzioni del panorama agroalimentare nazionale. In seguito, Carlo Brera dell’Istituto Superiore della Sanità è intervenuto trattando il tema delle micotossine e sulle incertezze ancora non risolte al riguardo. Ha citato il rapporto tra il limite di legge del metabolita all’interno dell’alimento e la sua tossicità, sul quale non ci si può basare per essere certi di fornire un prodotto sicuro per tutte le fasce di consumatori, dai bambini agli adulti. Secondo l’esperto non è facile fissare dei limiti più restrittivi alla commercializzazione: i costi di produzione sono sempre più bassi e condizionano troppo le scelte a livello della produzione agricola. Oltre a tale limite, l’origine acquisisce un ruolo sempre più importante che va valorizzato sul mercato, soprattutto per quei prodotti in cui possono cambiare non solo le caratteristiche organolettiche ma anche la presenza di contaminanti (micotossine, residui e metalli pesanti). Tra questi emergono i cereali, come il riso, la segale, il grano e la frutta secca. Inoltre, il relatore ha sollevato il tema sulla coerenza tra le materie prime e i prodotti di seconda trasformazione da esse derivate, che non prendono ancora in considerazione gli effetti dei processi industriali e di manipolazione sulla presenza dei contaminanti.

Il ruolo di Sata

A seguire, Silvio Gualco, in qualità di responsabile del laboratorio di Cadir Lab ha illustrato l’evoluzione del laboratorio dal 1993 ad oggi e dei metodi di analisi che hanno permesso di rilevare in maniera sempre più precisa la presenza di contaminanti all’interno degli alimenti, grazie al ruolo del socio unico Sata S.r.l. che eroga consulenza e controlli a tutte le filiere agroalimentari. Dallo studio dei dati durante l’ultimo decennio di attività, è stata riscontrata la seguente presenza di Non Conformità (superamento del limite) sul totale dei campioni analizzati: Arsenico Inorganico 8,9%, metalli pesanti 1,8% e Micotossine 11%. Inoltre, il relatore ha posto particolare l’attenzione alla presenza cumulativa di più NC all’interno dello stesso campione arrivando fino al 13% del totale dei campioni analizzati. Attualmente l’effetto cumulativo dei residui di fitofarmaci non è normato ma alcune catene distributive pongono limiti sulla numerosità dei residui. Si suppone però che le decisioni sui limiti di legge, in futuro, terranno conto degli effetti cumulativi dei residui di fitofarmaci, man mano che i metodi per valutare tali effetti diventeranno disponibili. Successivamente, il legale Dario Dongo, presente sia in qualità di relatore che di moderatore, ha presentato le sue pubblicazioni sulla Sicurezza alimentare e sulle misure che possono essere adottate dalle aziende agroalimentari per la gestione delle crisi causate dalla presenza di non conformità legate alla contaminazione del prodotto.

Questione di sicurezza

In chiusura dell’evento, tra le testimonianze delle ditte di trasformazione e di distribuzione, è intervenuta Sata che ha accompagnato Cadir Lab fin dal momento della fondazione, svolgendo l’attività di campionamento, aggiornamento normativo e controlli delle filiere in cui l’attività analitica di Cadir Lab assume un ruolo sempre più importante. La sicurezza alimentare rimane un aspetto su cui il mondo dei professionisti, le istituzioni e gli organismi di ricerca continuano a lavorare per migliorare tutto il percorso dei nostri alimenti dal campo alla tavola. Non è un percorso facile da seguire, è stato sottolineato, in quanto il mercato impone alcune scelte che possono condizionare la presenza o meno dei contaminanti. (IP)

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