«INVITO LA REGIONE A ENTRARE NELLA BORSA RISI»

Dopo la cessione delle quote di proprietà della Provincia di Pavia, Gallarati Scotti tratteggia le strategie

Non c’è pace per le Borse risi! Dopo le voci di chiusura della Granaria, si apre un nuovo fronte a Mortara. Come conseguenza della legge Madia, entrata in vigore durante il governo Renzi, la Provincia di Pavia ha deciso infatti di cedere le quote possedute della Camera Consortile di Mortara, peraltro in ottemperanza alla suddetta legge che richiedeva alle istituzioni statali, al fine di produrre risparmi nella gestione, di uscire dalle partecipazione a società private qualora non vi fossero requisiti che richiedessero la presenza di enti pubblici. Al contrario l’amministrazione comunale di Mortara ha richiesto alla Corte dei Conti di poter rimanere all’interno dell’ormai unica Sala contrattazione merci “fisica” della lomellina, riconoscendo i requisiti di necessità legati anche ad un ruolo socio-territoriale dell’edificio, capace di portare nel centro abitato molte persone da tutta la Lomellina ed oltre, che forniscono vantaggi alla cittadina.

La Società Consortile, in ottemperanza alla medesima normativa  detta anche Testo Unico delle Società Partecipate Pubbliche ha un unico amministratore, Fulco Gallarati Scotti, appartenente ad una storica famiglia delle zone risicole e a capo della Cascina – Agriturismo al castello di Cozzo, che ci racconta come sia avvenuto questo cambiamento e cosa questo possa comportare.

«Le quote possedute dalla Provincia – dice – erano il 35,33% e la loro prima valutazione di poco superiore ai 300.000 €; successivamente alla decisione di cessione venne indetta un’asta che terminò senza compratori, per questo si è attivata la procedura di Recesso ex lege, a norma dell’art. 2473 codice civile, è stata redatta una relazione di stima a seguito della quale è stato determinato il valore di mercato della quota pari ad euro 102.457, ha seguito la procedura di liquidazione della quota societaria attraverso la riduzione del capitale sociale deliberato  dall’Assemblea straordinaria dei Soci. Il versamento verrà effettuato in questi giorni e sfrutta liquidi di proprietà della società stessa», frutto di una gestione oculata.

La Compagine sociale è ora così formata: il Comune di Mortara passa dal 54,22% all’83,84%, imponendosi come forza dominante nella società, poi vi sono Euricom, Riso Gallo e Vipetrol che  dal 2,94% arrivano al 4,55%, l’azienda agricola La Gallinella dall’ 1,39% al 2,15% e Coldiretti e Confagricoltura dallo 0,12% allo 0,19%.

Gallarati Scotti ci spiega come questi cambiamenti non comportino modifiche dal punto di vista del risicoltore, in quanto la Camera di Commercio di Pavia continua ad essere affittuario e gestore, con le stesse modalità, del mercato che si svolge ogni venerdì nel comune pavese, ma possano rappresentare comunque un rischio per la tutela di ambienti come questo, minacciati da un’impostazione nazionale volta alla Borsa Telematica e alle CUN (Commissioni Uniche Nazionali, in cui vengono date direttive dei prezzi su base statale). «Non sono queste le innovazioni di cui ha bisogno il mercato risicolo – osserva il presidente -, il rapporto personale e la possibilità di analizzare il campione direttamente sono vantaggi assai maggiori rispetto al guadagno, economico e gestionale, che le istituzione percepirebbero da questi cambiamenti. Il nostro settore, inoltre, non ha un peso economico troppo gravoso, nel contesto finanziario odierno, e la sua impostazione frammentaria permette la tutela dei rapporti diretti che aiutino ad una valutazione approfondita del prodotto non essendovi necessità di velocizzare queste fasi, con il rischio di un’eccessiva superficialità. Ritengo, in aggiunta, sia impossibile impostare un mercato telematico senza l’utilizzo di futures (pagamenti fissati su ipotetici prezzi futuri) utilizzati nei mercati telematici già esistenti come quello statunitense, al fine di controllare la fluttuazione dei prezzi, che incrementa nel passaggio da un sistema fisico ad uno telematico e attraverso la centralizzazione».

L’imprenditore ci tiene a sottolineare l’importanza che potrebbero avere alcuni tipi di ammodernamenti telematici, in particolare quelli volti ad un maggior collegamento tra le borse merci del “triangolo del riso”, al fine di produrre bollettini settimanali più simili tra loro sia riguardo alle voci varietali che ai prezzi.  L’appoggio a questa linea è giunto da diverse figure politiche, a partire dal Sindaco di Mortara, Marco Facchinotti, fino al senatore leghista Candiani, ma per Fulco Gallarati Scotti ciò non basta e rivolge un appello alla Regione Lombardia in favore del suo ingresso nella società che gestisce la Sala Consortile di Mortara. La partecipazione azionaria potrebbe essere anche di minimo valore nominale, quindi senza prevedere grossi sforzi economici, ma dimostrando interesse per la tutela di questo luogo caro al comparto risicolo, sede di contrattazioni reali che sono alla base della nostra economia agricola, legata in modo indissolubile a qualità del prodotto, da valutare utilizzando tutti i 5 sensi a nostra disposizione, e del produttore. Autore: Ezio Bosso

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