IL VETO SUL TRICICLAZOLO DIVENTA VIRALE

Riso indiano in affanno: anche gli arabi mettono dei vincoli green

Probabile un calo delle esportazioni di riso indiano nell’Ue: l’export di riso verso l’Unione Europea è destinato a diminuire in modo significativo nei prossimi mesi, scrive Gaotrade. Il 4 novembre la Direzione generale del commercio estero ha emesso una notifica sugli orientamenti per l’esportazione di riso nell’Ue. Pochissimi esportatori sembrano voler correre il rischio di esportare verso l’Ue in considerazione dell’elevato rischio e dei relativi costi. L’export di riso dall’India ha avuto difficoltà dall’inizio dell’anno finanziario. Le esportazioni di riso non basmati sono diminuite in modo significativo dalla sospensione del regime Meis da parte del governo nel marzo 2019.

Gli esportatori di riso verso l’Ue stanno valutando i costi e i rischi: precedentemente, un esportatore avrebbe inviato una lettera di campionamento al laboratorio Ue approvato insieme a un campione di riso. Dopo l’ispezione e l’approvazione, lo stesso lotto sarebbe stato imballato ed esportato. Il costo si aggirava tra le 8 e le 10 mila rupie (100-125 euro) a seconda del laboratorio. Il costo totale dell’ispezione è aumentato, e ora va da 25 mila a 30 mila rupie (da 315 a 380 euro)  per container. Se EIC / EIA rifiuta il container, il costo delle confezioni andrebbe ad aumentare i costi di ispezione e test di laboratorio, poiché il riso deve essere imballato prima dell’ispezione.

Un commerciante esportatore ha detto: »È risaputo che il riso basmati indiano ha alti livelli di triciclazolo. Supera 10 volte i limiti consentiti. Abbiamo bisogno di acquistare basmati biologico per l’esportazione nell’Ue, e questo costa oltre 5-6 rupie (5-6 centesimi di euro) al kg in più rispetto al normale riso basmati. Se EIC / EIA rifiuta il lotto, oltre ai costi di imballaggio, ispezione e test di laboratorio, finiremmo per pagare 5-6 rupie per Kg in più per un riso non approvato».

Le esportazioni nell’UE di riso indiano sono diminuite in modo significativo da quando il divieto di residui di triciclazolo è entrato in vigore, nel 2017. In parallelo, le esportazioni di riso dal Pakistan in Europa sono aumentate in modo significativo. Il governo ora esercita pressioni sugli agricoltori, affinché non utilizzino troppi agrofarmaci. Il timore è che molti altri paesi possano seguire il modello di test sugli agrofarmaci simile a quello dell’Ue. Allo stesso modo, è prevedibile una riduzione delle esportazioni di riso in Arabia Saudita, visto che dal 31 dicembre 2019 entreranno in vigore nuove linee guida per i test simili all’Ue per l’Arabia Saudita. (Nella foto, il brusone, che viene combattuto con il triciclazolo)

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