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FERMARE IL GIAVONE RESISTENTE AGLI INIBITORI DELL’ACCASI

da | 11 Feb 2017 | Tecnica

Cosa deve fare un risicoltore se riscontra in azienda una Echinochloa spp. resistente agli erbicidi inibitori dell’ACCasi? Il numero di popolazioni di giavoni resistenti ad uno o più erbicidi è in costante aumento e costituisce uno dei principali problemi malerbologici nel riso. «In pre-semina e pre-emergenza si impiegano tutti i prodotti riportati nelle linee guida ad eccezione di cycloxydim e propaquizafop. In post-emergenza utilizzando prodotti a base di penoxsulam, bispyribac-Na, azimsulfuron (gruppo B), oppure imazamox (gruppo B) nella tecnologia Clearfield. Inoltre, sono autorizzati usi d’emergenza di pretilaclor (gruppo K3) e di quinclorac (gruppo O)» è l’indicazione fornita da Maurizio Sattin, coordinatore del Gruppo Italiano Resistenza agli Erbicidi. Bisogna trattare con infestanti poco sviluppate ed evitare di farlo se le piante sono in stress idrico o termico. Per favorire l’efficacia dei trattamenti in post-emergenza occorre sommergere la risaia entro 4-5 giorni dall’applicazione dei prodotti.

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