DOVE VAI SE IL MAPPALE NON CE L’HAI?

Ecco perchè il nuovo regolamento del consorzio Villoresi crea molti mal di pancia
Il cda del ETVilloresi

E’ un periodo di cambiamenti al consorzio Est Ticino Villoresi. Il consiglio di amministrazione ha approvato l’aggiornamento del “Regolamento per la gestione idrica” introducendo l’obbligo di dichiarare i mappali dei terreni interessati dalle sottoscrizioni irrigue e la costituzione di consorzi o comunioni di utenti per la derivazione idrica da bocche di presa condivise per quanto riguarda i Navigli. Inoltre, il conduttore dell’appezzamento che non ne sia il proprietario, può presentare domanda per ’erogazione delle dispense irrigue solo previo avvallo scritto del proprietario. Novità già attive, come dimostra la circolare con cui si informa che è possibile presentare, utilizzando l’apposita modulistica, la richiesta di dispensa idrica per il quinquennio 2020-2024 che si protrarrà per le dispense estive o annuali sino al 20 gennaio 2020 (e sino al 30 giugno per quelle iemali). «Per agevolare l’utenza, il Consorzio nei prossimi giorni provvederà all’invio dei modelli riportanti i dati delle sottoscrizioni attive (bocca, quantità d’acqua richiesta, mappali irrigati se già comunicati) – spiega l’avviso -. In occasione del presente rinnovo verranno richieste agli utenti i dati catastali dei terreni irrigati, a seconda che si sia proprietari e/o conduttori dei fondi dichiarati. Se la domanda è presentata dal conduttore non proprietario, va allegato il Modulo B sottoscritto anche dal proprietario e il titolo che ne attesti la conduzione (contratti di affitto o locazione). In caso di comproprietà è sufficiente l’autorizzazione di uno solo dei proprietari. Per quanto riguarda i Navigli (ad esclusione del Canale Villoresi), le derivazioni ad uso agricolo che abbiano in comune la bocca di presa, anche se godute da diversi utenti, saranno considerati dal Consorzio come una utenza unica complessiva e gli stessi dovranno costituirsi in “consorzio” o “comunione degli utenti”. Le domande di dispensa possono essere consegnate esclusivamente a mano presso gli Uffici consortili o con lettera raccomandata o con PEC ma sottoscritte con firma digitale».

Un piano indigesto

Il nuovo Regolamento è una conseguenza del nuovo piano di classifica della Regione, mal digerito dai sindacati agricoli perché introduce tanti cavilli. Dovendolo comunque applicare, si è deciso di farlo in un colpo solo ed entro il 2021, mettendosi in regola anche con la normativa comunitaria ed uniformando al contempo le procedure relative al governo del reticolo e all’accettazione delle dispense irrigue. Una scelta politica che non tutti gli agricoltori condividono, prova ne siano le lamentele che giungono in redazione: l’acqua non è sempre trasparente come dovrebbe essere e anche qualche agricoltore, al sentirsi chiedere di dover indicare i mappali per le sottoscrizioni di acqua, si arrampicherà sui vetri. Inoltre, molti hanno ancora contratti verbali d’affitto su diversi appezzamenti di terreno e i proprietari temono che la firma su un pezzo di carta comporti oneri a loro carico. (Per non dire di quei contratti che contratti non sono, ma semplici dichiarazioni all’agenzia delle Entrate, che andrebbero regolarizzati). A prescindere da vizi, furbizie e facilonerie, il problema principale pare essere quello che sull’argomento non c’è stata informazione, confidando che l’acqua scorre sempre verso il basso e finisce sempre in mare. Un eccesso di fiducia? Effettivamente, ci raccontano che anni fa, per il rinnovo di concessione di un “subconcorzio” si prospettava la possibilità di un aumento di litri d’acqua purché fosse stato redatto un cabreo, ma fu impossibile redigerlo perché più della metà degli utenti si rifiutarono di fornire i mappali. Il punto è che una soluzione a questi “problemini” non esiste, nel senso che se non si ottempera al regolamento il consorzio – in pura teoria – si può rifiutare di dare l’acqua.

I mappali e la Pac

Al recente convegno di Rice Up, Alessandro Ubiali, Vice presidente ETVilloresi ha dichiarato: «Le normative europee riguardo le concessioni verranno a definire in breve tempo dove va a finire l’acqua sui singoli mappali. Devono essere inseriti tutti i mappali irrigati, il rischio sarà una riduzione. Questo intervento della comunità europea non ci esime di rientrare dalla finestra con questo tipo di rischio. La concessione é stata rinnovata per ora (ne aveva subito la Martesana) ma non é detto che non subirà tagli in futuro. Entro il 20 di gennaio bisogna avere comunicati in rapporto questi mappali e abbiamo attivato anche le organizzazioni. La regione stessa per privacy non comunica i dati e qui c’è un grande lavoro da fare. Ma la situazione si sta risolvendo nel migliore dei modi. Il problema è di tutti quei mappali inseriti nella Pac ma che non sono irrigati». Il tema è ostico – lo è per gli agricoltori, figurarsi per noi giornalisti – ma va chiarito proprio perchè il consorzio chiede altri soldi agli agricoltori (il Consiglio di Amministrazione il 29 novembre ha approvato il bilancio preventivo e i conseguenti contributi  consortili per l’anno 2020 annunciando un valore della produzione di 16,6  milioni di euro con un “contenuto incremento della spesa a carico della contribuenza consortile, a fronte di consistenti interventi di manutenzione straordinaria della rete e degli impianti per oltre 23 milioni di euro, che verranno avviati già a partire dai primi mesi del 2020”) e perché il regolamento farà sentire i suoi effetti nel tempo. Prima di allora, dovranno essere cancellate le zone d’ombra, magari dovute solo all’incomprensione di una materia obiettivamente complessa. E anche alcune stranezze: andrebbe spiegato perché (e come) finora l’acqua sia stata fornita senza mappali; se sia possibile togliere l’acqua a chi ha sempre pagato (crediamo di no); perchè, se i mappali vengono dichiarati in sede di richiesta dei contributi Pac non vengano consegnati anche al consorzio… Tante questioni da chiarire, magari nell’ambito di un’assemblea pubblica, con il contributo delle associazioni sindacali. Autore: Paolo Viana

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