DISERBI E FUNGICIDI: ECCO I NUOVI LIMITI PIEMONTESI

FacebookLinkedinTwitterWhatsAppPrintEmailPer contrastare l’inquinamento delle acque superficiali e di falda, il Piemonte ha deciso di limitare l’uso di quattro sostanze utilizzate nel diserbo del riso. Ecco le misure, così come...

FERREROPer contrastare l’inquinamento delle acque superficiali e di falda, il Piemonte ha deciso di limitare l’uso di quattro sostanze utilizzate nel diserbo del riso. Ecco le misure, così come sono state illustrate dal consulente della Regione Piemonte, il professor Aldo Ferrero (foto piccola)dell’Università di Torino, venerdì 15 gennaio, in occasione dell’incontro tecnico con i produttori di riso e di agrofarmaci cui è stato invitato Risoitaliano: 1) con l’oxadiazon, se il riso è coltivato in sommersione (sia con semina in acqua, sia con semina interrata ma seguita da sommersione), la dose massima utilizzabile sarà di 0,8 litri ad ettaro, si dovrà effettuare un unico trattamento, entro 7 giorni prima della semina in acqua, non si potrà scaricare l’acqua nei canali nei primi 5 giorni dopo il trattamento e nel diserbo si dovranno utilizzare ugelli di fine barra a getto tagliato, per evitare la deriva e /o la distribuzione eventuale in prossimità dei corsi d’acqua adiacenti alle risaie; se invece il riso è coltivato in asciutta (con semina interrata e irrigazione turnata), la dose massima utilizzabile di oxadiazon sarà di 1,5 litri ad ettaro e si avrà l’unico vincolo di effettuare un unico trattamento, in pre-emergenza. 2) con il quinclorac (di anno in anno autorizzato per uso eccezionale), non è prevista una dose massima ma bisognerà mantenere le bocchette di uscita chiuse per almeno 7 giorni dal trattamento e si dovranno utilizzare ugelli di fine barra a getto tagliato per evitare la deriva e /o la distribuzione eventuale in prossimità dei corsi d’acqua adiacenti alle risaie; 3) per quanto riguarda triciclazolo (di anno in anno autorizzato per uso eccezionale) e azoxystrobina, è consentito un solo trattamento/anno sulle varietà meno sensibili al brusone mentre con le varietà più sensibili è ammesso un secondo trattamento, ma solo con un fungicida diverso da quello impiegato nel primo trattamento, inoltre dopo il trattamento con queste sostanze non bisogna aprire le bocchette di uscita per 7 giorni a partire dal trattamento stesso e durante il diserbo occorre utilizzare ugelli di fine barra a getto tagliato per evitare la deriva e /o la distribuzione eventuale in prossimità dei corsi d’acqua adiacenti alle risaie. (17.01.2016)

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