CARO FAVA, COSI’ NON VA!

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fava-300x224Migliaia di lettere sulla scrivania dell’Assessore per dire: «Caro Fava, così non va». E’ una bocciatura bell’e buona del Pan quella che porta la firma dell’Unione agricoltori di Pavia. Confagricoltura, insomma, si mette di traverso dopo che il 6 febbraio, come annunciato da Risoitaliano, l’assessore ha fatto passare in Giunta il Piano di azione fitofarmaci «senza che questo atto fosse dovuto» precisa in una nota Confagricoltura, commentando. «Quindi nuova burocrazia e nuove limitazioni all’uso dei fitofarmaci. Il tutto mentre l’EFSA l’autorità per la sicurezza alimentare dichiarava che l’Italia è tra i paesi più virtuosi dell’intera Europa in tema di sicurezza alimentare con il 99,4 % di prodotti agroalimentari con residui inferiori alle norme di legge».

L’attuazione del Pan in Lombardia prevede:
– Formazione: definizione di un nuovo sistema formativo per l’acquisizione dell’abilitazione all’uso dei prodotti fitosanitari, all’abilitazione alla vendita e abilitazione alla figura del consulente introdotta dalla Direttiva Comunitaria 128.
Il nuovo sistema non prevede più il coinvolgimento delle Province come soggetto di riferimento del percorso formativo. Il nuovo sistema adotta ed entra totalmente nel sistema regionale accreditato.
– Controllo funzionale e taratura delle attrezzature per la distribuzione dei prodotti fitosanitari.
– Misure di mitigazione per la tutela delle risorse idriche e delle aree protette: individuate le misure di mitigazione che saranno a carico delle colture del mais e del riso.
– Uso dei prodotti fitosanitari nelle aree frequentate dalla popolazione o da gruppi vulnerabili:
definite le misure per ridurre i rischi per la popolazione e i gruppi vulnerabili.
Sono state definite le modalità per l’utilizzo dei prodotti fitosanitari in ambiente urbano.
– Difesa integrata a basso apporto di prodotti fitosanitari: sono stati definiti gli impegni obbligatori e volontari per le aziende agricole.

Confagricoltura proprio non lo digerisce e sta inviando uno specimen di lettera contro il Pan a tutti gli associati, perché “inondino” l’assessorato lombardo retot da Gianni Fava (foto piccola) con il loro dissenso. Nella missiva ci sarà scritto: «Egregio Assessore, Ho appreso che in data 6 Marzo 2015 la Giunta Regionale ha approvato, su Sua proposta, le linee guida per l’attuazione in Lombardia del Piano di azione nazionale (Pan) per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari. Vorrei qui ricordarLe che l’Italia, in prima battuta, aveva recepito la direttiva comunitaria in misura più restrittiva rispetto agli altri Paesi europei. Oggi, mediante questa Delibera, la Regione Lombardia asprisce ulteriormente quanto definito dal Piano di Azione Nazionale. Alla luce di queste scelte, mi chiedo se l’intenzione sia quella di far cessare l’attività delle imprese agricole lombarde, in particolar modo di quelle appartenenti al settore cerealicolo-risicolo della Provincia di Pavia che con le loro produzioni di alta qualità costituiscono uno dei più importanti segmenti del sistema agro-alimentare lombardo, poiché proprio queste risultano le più colpite dal provvedimento. Le nostre aziende presentano dei margini reddituali che sono ormai prossimi allo zero, mentre i vincoli burocratici risultano in continua crescita con l’imposizione di una serie di obblighi, limitazioni e controlli. Ritengo che gli obiettivi del PAN siano già oggi ampiamente perseguiti mediante lo stringente sistema di regole e vincoli nel quale operano le aziende agricole lombarde. In considerazione delle ragioni esposte, voglio esprimerLe il mio dissenso alla decisione assunta dalla Regione Lombardia». (21.03.15)

 

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