SULLE ALI DEL FENICE

Riscopriamo la varietà presentata nel 2015

DSC00807Occhi puntati sul raccolto – nient’affatto scontato – ma anche sulle semine dell’anno prossimo. Le visite in campo della Sis, organizzate all’inizio di settembre in Lomellina e nel Novarese, hanno avuto questi due focus. Diciamo subito che il verdetto sul raccolto, da parte dei tecnici della società sementiera, è stato cauto: si attende un buon rendimento unitario, grazie a una meteorologia tendenzialmente favorevole, ma qualche dubbio sulle rese industriali, perché, si sa, il grande caldo può compromettere la qualità della granella e incidere sul raccolto in termini di grani macchiati e vaiolati, piuttosto che di fessurazione della granella. Di questo tenore i pareri tecnici che sono stati proposti ai risicoltori in visita ai campi sperimentali di riso alle aziende agricole di Edoardo Negri a Gambarana (Pavia), di Stefano Pieropan di San Pietro Mosezzo (Novara) e di Angelo Ballasina a Granozzo con Monticello (Novara), dove è stata mostrata anche la coltivazione sperimentale della soia Sis.

 

DSC00811Oltre un centinaio di agricoltori ad entrambe le manifestazioni, organizzate con Coldiretti Pavia e consorzio agrario Terrepadane nel primo caso e con il Consorzio agrario del Piemonte Orientale nel secondo. La giornata lomellina è stata anche l’occasione per parlare della Filiera italiana riso di (Fir) Coldiretti, presentata dalla presidente di Coldiretti Pavia Wilma Pirola, la quale ha sottolineato l’importanza di un accordo tra Iper, Coldiretti e Fai che permette «di far trovare sugli scaffali del supermercato riso al 100% italiano a prezzi interessanti sia per il consumatore sia per l’agricoltore». A San Pietro Mosezzo, ha preso la parola Antonio Ferrari, vicepresidente del Cadelpo, che abbiamo intervistato, insieme al responsabile riso della Sis, Carlo Minoia e al risicoltore Stefano Pieropan.

Guardando alle semine 2016, dal punto di vista tecnico, la Sis ha presentato le performances della varietà Fenice, un cristallino molto produttivo che pare destinato a coprire una quota importante del mercato dei risi da parboiled e che ha una marcia in più contro il crodo, potendolo utilizzare con la tecnica della falsa semina. Un altro riso su cui si è concentrata l’attenzione dei presenti è un lungo A da parboiled, ancora non registrato: si tratta di un superfino che dovrebbe inserirsi nel gruppo del Volano, ma che si distingue per la taglia più bassa (di 25 centimetri) e soprattutto per un profilo organolettico che sarebbe molto ma molto simile a quello dell’Arborio.

Sempre sul fronte delle indiscrezioni, dalle prove Sis emerge un ulteriore riso in fase di sperimentazione, un lungo A dalle notevoli capacità produttive – che supera “tranquillamente” gli 80 quintali per ettaro – e che ricorda l’Eurosis dei primi anni. Conferme invece sono venute dall’Eridano – oltre i 90 quintali per ettaro – e dal Ducato, che si confermano competitivi sul mercato dei risi tondi. (09.09.2015)

 

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