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ARPEA TACE SUL REFRESH

da | 18 Set 2019 | NEWS

Ancora nessuna informazione da Arpea sulla situazione del refresh in Piemonte, mentre crescono le preoccupazioni del mondo agricolo. Confagricoltura Vercelli ricorda che  con il Refresh vengono molte volte rimesse in discussione, ai fini del dato dell’eleggibilità, particelle e superfici già accertate e misurate negli anni precedenti e che non hanno subito modifiche di sorta, ingenerando lunghi e numerosi contenziosi con l’Organismo pagatore. Nel caso della risaia il nodo critico è nelle superfici occupate da fossi, argini e ripe che, a causa della soggettività delle foto interpretazioni, a volte vengono considerate “asservite alla coltura” e quindi eleggibili, e a volte invece “tare”. Al riguardo, Paolo Guttardi, Direttore dell’Unione Agricoltori di Vercelli e Biella ricorda che «dopo un lungo contenzioso, su precisa istanza di Confagricoltura Vercelli e Biella, AGEA aveva riconosciuto ufficialmente ammissibilità ai premi Pac (domanda unica e secondo pilastro) le superfici facenti parte del reticolo di gestione delle acque (alimentazione e deflusso delle stesse) all’interno delle risaie – (circolare AGEA prot. ACIU.2009.708 del23/4/2009). Entro il 28 ottobre si potrà fare l’istanza di riesame qualora emergessero delle incongruenze, ma, siamo stretti con i tempi, non si può fare nulla sino a quando Arpea non fornirà gli elenchi catastali».

«C’è stato un iniziale problema di codifica con le risaie – aggiunge Federico Sironi, Responsabile CAA Interprovinciale di CIA Piemonte ma, risulta essere risolto già con la fine di agosto: la fascia di tolleranza è stata posta a 100 mt, sotto la quale non viene codificato nulla».

«Per le sole zone risicole, direi che ARPEA ha semplificato notevolmente il lavoro – commenta invece Davide Giordano, Responsabile CAA Coldiretti Vercelli/Novara –. Infatti tutta una serie di problemi sorti in prima battuta con l’errata foto interpretazione di arginelli e fossetti (che ricordo essere le famose aree asservite alla coltura del riso) sono stati risolti in maniera massiva. Da una prima analisi dei dati, salvo casi puntuali, sembra che le foto interpretazioni nuove confermino in larga parte quanto già presente a sistema, e pertanto non riteniamo problematica l’applicazione di questo ciclo di refresh. Ritengo poi molto utile il nuovo concetto di refresh, che ci permette di “certificare” le superfici e pertanto mantenerle stabili (senza variazioni) nei prossimi anni (in attesa del futuro ciclo di refresh). Siamo comunque ancora in piena fase applicativa, e pertanto nelle prossime settimane potrebbero sorgere problemi inattesi. Grazie però allo stretto contatto con il CAA Regionale, con la Regione, con ARPEA e con CSI (per il lato tecnico), contiamo di risolvere rapidamente eventuali problemi generici o puntuali». Autore: Martina Fasani

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