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AGEVOLAZIONI CHE “COSTRINGONO” A INNOVARE

da | 30 Dic 2021 | NEWS

Torniamo sul tema della Sabatini con Daniela Calciati, vice-presidente di Anga Vc-Bi che ci racconta la sua esperienza: «In azienda abbiamo usufruito di queste agevolazioni per l’acquisto di macchinari e software. Lo riteniamo uno strumento fondamentale per la crescita aziendale, perché aiuta gli agricoltori ad approcciarsi a tecnologie costose ma ormai divenute fondamentali nella risicultura odierna, in quanto permettono di ridurre i costi, di diminuire l’impatto ambientale e rendono più agevole e preciso il lavoro. Gli obiettivi dell’Europa ormai puntano verso un’agricoltura sostenibile, sicura e competitiva che per essere raggiunti necessitano di investimenti cospicui che non possono unicamente gravare sul singolo agricoltore, ma necessitano di sostegni finanziari. Per questo ritengo che i tagli alle agevolazioni preoccupino il mondo agricolo, in quanto viene a mancare un necessario sostegno finanziario». Sulla stessa lunghezza d’onda troviamo Giorgio Greppi, ex-presidente e membro del direttivo, ci racconta la sua esperienze con queste agevolazioni: «Ho usufruito in due circostanze della Sabatini e in una del credito d’imposta per investimenti in beni strumentali 4.0. In queste occasioni ho acquistato due trattori, il secondo dei quali corredato da un software come richiesto dalla norma. Ritengo che siano agevolazioni fondamentali, in particolar modo il secondo, in quanto “costringe” all’acquisto di strumenti tecnologici avanzati, grazie ai quali ho riscontrato benefici nella mia azienda fin dal primo anno di utilizzo. 

L’importanza di questi incentivi è anche legata ai costi notevoli dei macchinari agricoli di ultima generazione, dei quali però non si può fare a meno, anche in virtù delle richieste Ue in quanto a sostenibilità e digitalizzazione. Per tutti questi motivi la diminuzione che si prospetta è un elemento fortemente negativo per il comparto. La progressione del calo, inoltre, la ritengo troppo drastica, in quanto si passa in poco tempo dal 40% al 20% di credito. L’aspetto positivo, però è l’orizzonte temporale fornito dall’annuncio, a mio modo di vedere consono ad una programmazione oculata dei prossimi investimenti in relazione alle agevolazioni, a differenza delle scorse programmazioni in cui gli stanziamenti venivano annunciati all’ultimo. Problematica irrisolta nel nuovo decreto è il carico burocratico scaturito dall’adesione alla Nuova Sabatini, una misura complessa da utilizzare per un’azienda agricola, anche per la poca recettività del Ministero alle comunicazione delle imprese (elemento che ho avuto la sfortuna di sperimentare personalmente)». Autore: Ezio Bosso

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