LA BANCA INFESTANTI CAMBIA

Edoardo Saluzzo, Marco Baino, Carlo Legnani e Aldo Ferrero hanno presentato uno studio a Eurice in cui si afferma che la gestione delle infestanti è diventata sempre più critica, poiché diversi erbicidi chiave sono stati progressivamente ritirati dal mercato, limitando significativamente le opzioni di controllo chimico. Mentre specie come Echinochloa spp. e Oryza sativa (riso crodo) rimangono predominanti, «negli ultimi anni – sottolineano – è stato osservato un significativo cambiamento nella composizione della comunità delle infestanti».

INDAGINE DI CAMPO FATTA DA INNOVA-TECH

I dati di campo raccolti attraverso un’indagine nazionale condotta da Innova-Tech (2021–2024), che ha coinvolto più di 400 aziende agricole (coprendo circa il 20% della superficie risicola italiana), hanno rivelato un aumento costante delle infestazioni da specie sempre più aggressive, tra cui Polygonum persicaria, Cyperus esculentus e Alisma plantago-aquatica. In molti campi, le fughe di erbicidi hanno superato il 50%, evidenziando un crescente disallineamento tra le esigenze agronomiche e gli strumenti erbicidi disponibili.

Sebbene le varietà tolleranti agli erbicidi (ad esempio, Clearfield®, Provisia®, FullPage®) abbiano fornito un controllo mirato di infestanti specifiche, il loro uso ripetuto ha limitato la flessibilità rotazionale e accelerato l’evoluzione della resistenza agli erbicidi. Questa situazione sottolinea l’urgente necessità di adottare strategie agronomiche più diversificate. Un esempio degno di nota del 2024 illustra questo potenziale: la variazione del rapporto tra campi seminati in asciutta e in acqua dal 69:31 nel 2023 al 43:57, legata ad un particolare andamento climatico ha determinato una riduzione del 57% della pressione di Cyperus esculentus.

ALTERNARE I METODI DI SEMINA

Il risultato evidenzia l’efficacia dell’alternanza dei metodi di semina non solo come misura di controllo, ma anche come mezzo per interrompere i cicli vitali delle infestanti e ridurre la dipendenza dagli erbicidi. Pratiche complementari – come falsa semina e la semina precoce di cultivar a ciclo breve – migliorano ulteriormente questi benefici. Lo scenario in evoluzione delle infestanti nei sistemi risicoli italiani richiede una transizione da approcci erbicidi-centrici a una gestione integrata delle infestanti basata sulla rotazione di pratiche gestionali. L’alternanza delle tecniche di semina, combinata con interventi agronomici tempestivi, fornisce un percorso pratico per mantenere la produttività raggiungendo un controllo sostenibile delle infestanti in quadri normativi sempre più restrittivi». Questa notizia è tratta dal materiale diffuso all’incontro inaugurale di Eu-Rice (leggi l’articolo).

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