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SIVIGLIA CONFERMA LE SEMINE

da | 5 Lug 2020 | Internazionale

La rete di allarme fitosanitario e di informazione del governo andaluso (RAIF) ha riferito che la semina del riso è completa. A questo proposito, ha evidenziato che, al momento, le semine sono nelle prime fasi della coltura, che sono la germinazione e lo sviluppo delle piantine. Per questo motivo, raccomanda di «mantenere bassi i livelli d’acqua per incoraggiare le radici a prendere piede nel terreno e sviluppare ulteriormente le piantine». Ha anche sottolineato che i trattamenti erbicidi per il controllo delle specie a foglia stretta sono già all’inizio, i primi ad essere effettuati in questa campagna. In primo luogo, la Rete Raif ha precisato che la semina del riso dipende ogni anno dalla disponibilità di acqua e dalle condizioni atmosferiche. Generalmente viene effettuata da aprile a giugno, concentrata per lo più nel mese di maggio. Ha anche spiegato che le operazioni che precedono la semina sono: i passaggi dei coltivatori, gli erpici a dischi, la livellazione laser e infine i fertilizzanti, che vengono effettuati 2 o 5 giorni prima dell’allagamento delle risaie. La semina viene effettuata circa due giorni dopo l’alluvione. In particolare quest’anno i lavori preparatori per la semina sono iniziati a marzo, cioè nelle solite date. Tuttavia, «da allora, le piogge registrate da metà marzo, a intermittenza, e con un accumulo in questi due mesi di oltre 200 mm, hanno ritardato e interrotto queste operazioni». Così, «sebbene alcuni appezzamenti siano stati seminati a maggio, in ordine sparso, le prime inondazioni e le prime semine sono iniziate il 1° giugno. Da quel momento in poi, la semina è stata effettuata in modo scaglionato, secondo i turni di irrigazione stabiliti per ogni comunità di irrigazione, anche se ad un ritmo molto veloce», spiega. Secondo la Rete d’allarme del governo regionale andaluso, «l’ultima comunità ha iniziato gli allagamenti  il 6 giugno». Per quanto riguarda le previsioni, afferma che nella provincia di Siviglia questa stagione la stima della superficie seminata è «di circa 36.000 ettari, con meno acqua rispetto al solito, e molto simile a quella della scorsa stagione, anche se ad un livello leggermente inferiore». Inoltre, vale la pena di notare che nella provincia di Siviglia la semina aerea è predominante (la percentuale abituale nella zona si aggira intorno al 60%) rispetto alla semina su terra. Infine, per quanto riguarda la provincia di Cadice, la Raif spiega che la superficie di questa coltura è di circa 2.500 ettari.