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«IL RACCOLTO RITARDERA’ DI UN MESE»

da | 20 Ott 2021 | NEWS

Anche sulla Borsa Merci di Milano in corsa il Selenio che sfiora i 520 €/tonnellata, contro i 500 toccati a oggi stesso a Vercelli, facendo segnare un aumento di 20 €/tonnellata rispetto alla scorsa settimana. Trend globalmente in crescita, come sulle altre Borse Merci. Questi continui aumenti hanno fatto seguito al forte rialzo sui Tondi generici e sui Lunghi A da parboiled, rilevato nelle scorse settimane e dovuto ad un’offerta sui mercati molto bassa, a causa del meteo sfavorevole e dei rallentamenti dei trasporti. Tutte le varietà risultano ormai quotate, fatta eccezione per Padano – Argo.

Se Balilla e Centauro e Sole CL restano stabili sui 365 – 385 €/tonnellata, Loto esordisce a listino attestandosi sui 365 – 385 €/tonnellata; anche Augusto resta stabile sui 365 – 385 €/tonnellata, ricalcando la tendenza già rilevata a Vercelli mentre Sant’Andrea e similari restano stabili sui 385 – 405 €/tonnellata, in leggero vantaggio rispetto alle quotazioni di Vercelli; Roma e similari anch’essi stabili a 350 – 375 €/tonnellata. Baldo e similari in crescita (+5 min e +10 max), attestandosi sui 350 – 375 €/tonnellata. Crescita (+10) anche per Arborio e Volano che raggiungono quota 400 – 430 €/tonnellata. Carnaroli e similari in forte crescita (+20), diversamente dalla Borsa di Vercelli, dove restano stabili intorno ai 505 – 528 €/tonnellata, mentre il Lungo B cresce di +5 (min) e +10 (max) €/tonnellata raggiungendo quota 340 – 355 €/tonnellata.

Commenta così il mediatore Stefano Pezzoni (Mediatore di Riso e Derivati – RESCHIRISO )«Si continua a trebbiare, probabilmente si arriverà a completamento verso fine mese.

Le previsioni di un ritardo di circa 30 giorni si sono avverate. Salvo che sul Selenio, gli altri risoni si stanno scambiando sulle basi dei contratti in campo, euro più euro meno, grazie a due fattori che si sono combinati fra loro: la necessità da parte delle riserie di ritirare immediatamente quanto acquistato in semina o da acquistare per le coperture fino a dicembre ed il lento afflusso di prodotto, in parte derivato dalla ritardata maturazione del riso, in parte a evidente poca propensione alla vendita dei produttori. Appare tuttavia evidente che la previsione di un inizio complicato riguardo alle quotazioni è ben lungi dall’essere superato, viste le pressioni per ulteriori aumenti contrapposte però ad un andamento negativo dei consumi già in essere ed a un mercato al consumo in sofferenza per una possibile inflazione imminente. Singole voci, per quanto autorevoli, potrebbero generare in questa fase incertezze e non un’informazione corretta e mediata».

Questo il report della Granaria di Milano: «Seduta di generale intonazione rialzista, in gran parte determinata dai costi della logistica (ridotto numero di mezzi ed autisti disponibili anche per le vicende dipendenti dal covid e dal connesso green pass). Salgono i prezzi di tutto il comparto biologico, in cui entrano in quotazione tutti i risoni. Più sostenuta e generalizzata la crescita delle quotazioni dei risi lavorati».

Prezzi e trasferimenti 

Sui mercati esteri è in aumento il Thai 100%B (+1 dollaro, a 396 dollari/t), benché la crescita sia più contenuta rispetto a quella della scorsa settimana. Calano invece il Pakistan 25% (- 8 dollari, a 340 dollari/t) e il Pakistan 5% (-5 dollari, a 370 dollari/t).

Ribe si attesta a 370 €/tonnellata, Loto a 400 €/tonnellata e Augusto a 400 €/tonnellata, gli Originari a 380 €/tonnellata, il Selenio a 450 €/tonnellata e il Centauro con Balilla a 390 €/tonnellata, i Lunghi B a 350 €/tonnellata, Baldo con suoi similari a 390 €/tonnellata.

Dall’inizio della campagna sono state trasferite 186.243 tonnellate di risone, il 3% in meno rispetto allo stesso periodo della scorsa campagna. Autore: Milena Zarbà

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