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CERTIFICAZIONE ELETTRONICA PER IL BIO

da | 23 Apr 2017 | Internazionale

Si applica dal 20 aprile nell’Unione Europea il nuovo sistema di certificazione elettronica per monitorare meglio le importazioni di prodotti biologici; l’Ue in questo modo conferma sempre più l’attenzione alla tracciabilità e alla raccolta di dati affidabili sul commercio di questa tipologia di prodotti. Questo sistema, definito “pionieristico”, contribuisce a rafforzare le disposizioni sulla sicurezza alimentare e a ridurre il rischio di frode, oltre a diminuire l’onere amministrativo degli operatori e delle autorità. Offrirà anche dati statistici ben più completi sui prodotti biologici d’importazione. Per un periodo transitorio di sei mesi, il sistema cartaceo e quello elettronico coesisteranno; dal 19 ottobre 2017 le importazioni biologiche saranno coperte solo dalla certificazione elettronica. «L’impegno sul rigore delle misure di certificazione e d’ispezione – ha dichiarato Phil Hogan, Commissario per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale – è una componente importante delle norme unionali sulla sicurezza alimentare, grazie alle quali siamo diventati la migliore insegna dei prodotti alimentari nel mondo; ma dobbiamo continuare ad andare avanti per scoprire strade sempre nuove, per fare di più e meglio. Con le nuove regole migliora la tracciabilità dei prodotti biologici, un mercato importante in piena crescita». Concretamente, è necessario inserire i certificati d’importazione nel sistema per il controllo degli scambi (TRACES), il sistema elettronico che segue i movimenti dei prodotti alimentari nell’Unione. Accessibile ventiquattr’ore al giorno, il sistema Traces intende agevolare gli scambi, in quanto permette ai partner commerciali e alle autorità competenti di ottenere facilmente informazioni sul movimento delle partite e accelera le procedure amministrative; si è dimostrato uno strumento utile nel facilitare la reazione rapida alle minacce sanitarie nella misura in cui tiene traccia dei movimenti delle spedizioni e agevola la gestione del rischio delle partite rifiutate.