ANTICIPI PAC A NOVEMBRE

Facciamo il punto sui meccanismi di pagamento 
Periodo transitorio per PAC e PSR

A novembre saranno erogati gli anticipi PAC  sino al 70% (premio base + pag. greening) per  le aziende che non lo hanno ancora ricevuto,  o per coloro che lo hanno ricevuto in  percentuale inferiore. Per fine dicembre previsti l’inizio dei pagamenti dei saldi.  Il Premio previsto per i giovani e tutti i premi  accoppiati sono previsti per giugno.

Tempo di bilanci e programmazioni per PAC e PSR

È tempo di bilanci e programmazioni, che devono tenere in dovuta considerazione anche i pagamenti PAC e PSR.

Per quanto riguarda i pagamenti PAC, a partire dal 16 ottobre e fino al 30 novembre 2020 saranno erogati gli anticipi sino al 70%.

Il Reg. 2020/531 del 16 aprile 2020 aveva infatti consentito, allo scopo di dare più liquidità alle imprese, di erogare i normali anticipi dei pagamenti diretti e quelli dello sviluppo rurale, con incrementi rispettivamente dal 50 al 70% e dal 75% all’85%: pertanto, a partire dal 16 ottobre 2020, Agea e gli Organismi pagatori possono pagare un anticipo del 70%.

Dal pagamento anticipato resterà tuttavia escluso il pagamento accoppiato, in quanto – alla data del 16 ottobre – non sono ancora disponibili i dati nazionali per il conteggio degli importi. L’erogazione di tutti i premi accoppiati è prevista per il mese di giugno, mentre per fine dicembre è previsto l’inizio del pagamento dei saldi.

I pagamenti ammissibili appartengono a tre categorie:

  • pagamento di base;
  • pagamento del regime dei piccoli agricoltori;
  • pagamento greening, qualora siano stati effettuati gli specifici controlli amministrativi;

 

Gli obblighi del greening

Di seguito un breve promemoria per la pianificazione agronomica, relativo proprio agli obblighi del greening, il pagamento “verde” della Pac, la seconda componente del sostegno della Politica Agricola Comune che vale circa il 50% del valore del titolo e il cui mancato rispetto implica sanzioni che consistono in una riduzione sul contributo Pac e che dal 2017 inficiano anche il pagamento di base.
Gli agricoltori sono tenuti ad attuare congiuntamente tre pratiche agricole:

  • diversificazione delle colture
  • mantenimento dei prati permanenti (valutato a livello nazionale)
  • presenza di un’area di interesse ecologico (aree EFA).

Proprio la diversificazione è l’impegno che maggiormente influisce sulle scelte colturali: le aziende con superfici a seminativo devono programmare almeno due colture, mentre le aziende con superfici a seminativo superiori ai 30 ettari devono programmarne almeno 3. D’altro canto, le aziende che dispongono di meno di 10 ettari a seminativo non sono tenute alla diversificazione.

Inoltre, va ricordato che la coltura principale deve occupare meno del 75% della superficie totale e che, in caso di obbligo di tre colture, le prime due devono occupare meno del 95% della superficie.

Previste deroghe per le aziende in cui oltre il 75% della superficie a seminativo è utilizzata, anche in combinazione, per la produzione di erba o erbacee da foraggio, leguminose, terreni a riposo, riso, prato permanente.

Di fondamentale importanza è anche l’impegno a destinare una quota pari al 5% dei seminativi dell’azienda ad aree di interesse ecologico (EFA), tra le quali rientrano i terreni a riposo e le superfici con colture azotofissatrici (come erba medica, soia, pisello, miscugli energetici con prevalenza di leguminose), sulle quali dal 2018 è vietato l’utilizzo di prodotti fitosanitari, incluse le sementi conciate. Risultano invece escluse dall’obbligo EFA le aziende con superficie a seminativo inferiore a 15 ettari e sono previste deroghe per le aziende in cui oltre il 75% della superficie a seminativo è utilizzata, anche in combinazione, per la produzione di erba o erbacee da foraggio, leguminose, terreni a riposo, colture sommerse e prato permanente.

Sono considerati terreni a riposo tutti i terreni esclusi dalla produzione per almeno sei mesi, dal 1° gennaio al 30 giugno. Nel caso questi siano considerati aree di interesse ecologico sono inoltre vietati, dal 1° marzo al 30 giugno, lo sfalcio e ogni altra operazione meccanica di gestione del suolo, ma resta possibile, dal 1° luglio, la preparazione del terreno per le colture successive.

Va segnalato che l’agricoltura biologica è considerata pratica equivalente e sostituisce integralmente gli obblighi del greening. Autore: Milena Zarbà

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