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UNA PAC PER GLI AGRICOLTORI ATTIVI

da | 7 Lug 2021 | NEWS

Foto aerea_Riprese Proh_Giotto Droni

Il 29 giugno i ministri dell’agricoltura riuniti al Consiglio hanno accettato l’accordo provvisorio raggiunto tra i negoziatori sugli elementi chiave della riforma della politica agricola comune (PAC), in modo che la proposta possa diventare parte del diritto dell’UE. Paolo Magaraggia (Coldiretti Bruxelles) ci illustra in alcuni articoli i punti che interessano il nostro settore. Il sesto punto è dedicato agli agricoltori attivi.  (AVVISO)

(La descrizione di seguito riportata rappresenta una sintesi dei principali elementi dell’accordo interistituzionale redatta sulla base della composizione dei testi di compromesso sui principali elementi oggetto di divergenza tra i Colegislatori (Consiglio e Parlamento europeo) e la Commissione europea. Tali elementi, pertanto, non possono essere considerati come definitivi in quanto devono essere ancora sottoposti alla verifica tecnica e giuridica-linguistica da parte dei servizi della Commissione). 

L’accordo prevede un’applicazione obbligatoria della definizione di agricoltore attivo da parte degli Stati membri che devono garantire che il sostegno dell’UE sia concesso solo a coloro che svolgono almeno un livello minimo di attività agricola – gli “agricoltori attivi” – determinati tramite criteri oggettivi e non discriminatori. Nel determinare chi deve essere un “agricoltore attivo” gli Stati membri applicano criteri oggettivi e non discriminatori, come il controllo del reddito come, ad esempio, il controllo del reddito, gli input del lavoro nell’azienda agricola, l’oggetto sociale e/o la inclusione delle loro attività agricole in registri nazionali o regionali.

Tali criteri possono essere introdotti in una o più forme scelte dagli Stati membri, anche attraverso un elenco negativo che esclude un dalla qualifica di agricoltore attivo. Gli Stati membri possono considerare come “attivi” anche gli agricoltori che, per l’anno precedente, hanno ricevuto pagamenti diretti non superiori a un determinato importo fino a un limite di 5.000 euro. Gli Stati membri avranno la possibilità di definire i piccoli agricoltori stabilendo importi forfettari o diversi importi per ettaro legati a diverse soglie di superficie. Il pagamento annuo previsto per gli agricoltori che aderiscono a tale regime semplificato non deve superare i 1.250 euro. Autore: Paolo Magaraggia, Coldiretti