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NUOVE REGOLE PER L’OMOLOGAZIONE DEI TRATTORI

da | 9 Gen 2018 | Norme e tributi

Dal 1° gennaio 2018 è entrato in vigore il Reg. UE 167/13 noto anche come “Mother Regulation” o MR, che introduce nuovi criteri ed obblighi per l’omologazione di alcune tipologie di macchine agricole nel territorio dell’Unione Europea. I nuovi criteri e vincoli sono obbligatori per i trattori a ruote, mentre per i trattori a cingoli e le macchine ed i mezzi agricoli trainati i costruttori possono scegliere se adeguarsi alle norme comunitarie del regolamento “MR” o continuare ad omologare i propri macchinari seguendo le procedure nazionali. Non sono previsti invece obblighi per i macchinari che non poggiano sul terreno durante il trasporto, per cui gli attrezzi portati dal sollevatore sono esclusi dalla normativa. La normativa Mother Regulation va a sostituire integralmente la direttiva 2003/37/CE ed è direttamente applicabile su tutte le tipologie di trattori e in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea, senza necessità di trasposizione attraverso leggi nazionali di recepimento. La nuova regolamentazione è entrata in vigore dal 1° gennaio 2018 dopo una finestra di due anni di transizione, ma a partire da questa data tutti i trattori agricoli ruotati che usciranno dalle fabbriche dovranno essere MR e non varrà più la precedente normativa se non per i “fine serie” e i mezzi dovranno essere conformi alle norme costruttive europee contenute nella Mother Regulation (impianti frenanti, sicurezza funzionale, sterzo, ganci traino, masse massime a carico, masse rimorchiabili, dimensioni e velocità massime). Lo scopo della normativa MR è quello di armonizzare ed unificare a livello europeo tutte le procedure in materia di omologazione dei mezzi agro-forestali, in modo da garantirne la sicurezza funzionale. Tra le novità che vengono introdotte ci sono gli aumenti delle masse rimorchiabili, ma solo a condizione che sia il trattore che il rimorchio siano in possesso della omologazione MR. Il nuovo regolamento consetirebbe anche l’aumento della velocità massima fino a 60 km/h, ma ciò non sarà possibile in Italia poichè il Codice della Strada, che risulta normativa prevalente, impone ai mezzi agricoli il limite di 40 km/h.