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NUOVA SABATINI: COME SI FA LA DOMANDA

PNRR
Questa è la quarta di cinque puntate di approfondimento dedicate alla Nuova Sabatini. Una dispensa di pronto uso per tutti i risicoltori che vogliono cogliere tutte le opportunità di innovazione dell’azienda!
A partire dal 1° gennaio 2023, le domande di agevolazione devono essere compilate, pena l’improcedibilità delle stesse, in via esclusivamente telematica. La procedura è disponibile nella sezione “Gestione nuove domande” della piattaforma informatica dedicata alla misura. La nuova piattaforma della misura è disponibile all’indirizzo https://benistrumentali.dgiai.gov.it.

PROCEDURA PER ACCEDERE PARTE 1

 La Circolare direttoriale 6 dicembre 2022, n. 410823 descrive la procedura per poter accedere all’incentivo. Si propone la procedura per passi. (Avviso)
  1. L’impresa compila il modulo di domanda, esclusivamente in forma telematica, utilizzando la procedura disponibile nella piattaforma.
  2. L’impresa presenta al soggetto finanziatore la domanda di agevolazione e la correlata richiesta di finanziamento a copertura del programma d’investimento.
  3. Il soggetto finanziatore verifica la regolarità formale e la completezza della documentazione trasmessa dall’impresa, nonché la sussistenza dei requisiti di natura soggettiva relativi alla dimensione di impresa. Sulla base delle domande di finanziamento pervenute, trasmette al Ministero richiesta di prenotazione delle risorse relative al contributo.
  4. Il soggetto finanziatore, previa conferma da parte del Ministero della disponibilità delle risorse erariali da destinare al contributo, ha facoltà di concedere il finanziamento alla PMI mediante l’utilizzo della provvista resa disponibile da Cassa depositi e prestiti S.p.a, oppure mediante diversa provvista.La concessione del finanziamento può essere assistita dalla garanzia del Fondo di garanzia, nei limiti e alle condizioni di operatività del Fondo stesso stabiliti dall’articolo 2, comma 6, del decreto-legge n. 69/2013.
  5. Il soggetto finanziatore che decida di concedere il finanziamento alla PMI, adotta la relativa delibera e la trasmette al Ministero, unitamente alla documentazione inviata dalla stessa PMI in fase di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni.

PROCEDURA PER ACCEDERE PARTE 2

  1. Il Ministero adotta il provvedimento di concessione del contributo, con l’indicazione dell’ammontare degli investimenti ammissibili, delle agevolazioni concedibili e del relativo piano di erogazione, nonché degli obblighi e degli impegni a carico dell’impresa beneficiaria. Il tutto è trasmesso alla stessa e al relativo soggetto finanziatore.Il contributo concesso dal Ministero alla PMI, a fronte del finanziamento, è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento quinquennale convenzionale con rate semestrali posticipate. Qui il tasso è del 2,75 % annuo per gli investimenti in beni strumentali e del 3,575% annuo per gli investimenti 4.0 e per gli investimenti green.
  2. Successivamente il soggetto finanziatore si impegna a stipulare il contratto di finanziamento con la PMI e ad erogare alla stessa il finanziamento in un’unica soluzione. Nel caso di leasing finanziario, al fornitore entro trenta giorni dalla data di consegna del bene o alla data di 10 collaudo se successiva. La stipula del contratto di finanziamento può avvenire anche prima della ricezione del decreto di concessione del contributo.
  3. Dunque, l’impresa, ultimato il programma d’investimento e previo pagamento a saldo dei beni oggetto dell’investimento, compila, in via esclusivamente telematica, utilizzando la procedura disponibile nella piattaforma, la richiesta di erogazione del contributo.Questa è trasmessa al Ministero tramite piattaforma, unitamente all’ulteriore documentazione richiesta.

2023 CREDITO DIMEZZATO MA RESTA OPPORTUNITA’

La Sabatini è un buon contributo anche perché dal 2023 le percentuali per il calcolo del credito per gli investimenti 4.0 si dimezzeranno (rispetto al 2022). Con la Legge di Bilancio 2023 è stato spostato dal 30 giugno al 30 settembre 2023 il termine per portare a termine gli investimenti in beni strumentali (ad esempio i trattori 4.0) funzionali alla trasformazione tecnologica delle imprese agricole e prenotati entro il 31 dicembre 2022 (cioè, per i quali, a quella data, l’ordine risulta accettato dal venditore ed è stato pagato un acconto per almeno il 20% del costo di acquisizione).
Nel caso in cui le predette condizioni siano espletate entro il 31 dicembre 2022 sarà possibile usufruire di un credito d’imposta con le percentuali fissate per il 2022 (ossia 40% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro). Mentre come già sottolineato per gli acquisti di macchinari 4.0 effettuati nel 2023 le percentuali si dimezzeranno. (4- segue). Autore: Elettra Bandi
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