MYANMAR MIETE IL RISO DEI ROHINGYA

Avviato il raccolto nei campi abbandonati dalla minoranza perseguitata
Il governo del Myanmar ha avviato a fine ottobre la raccolta del riso nei campi abbandonati dai musulmani Rohingya, i risicoltori sono fuggiti dalla repressione militare nello stato occidentale del Rakhine e rifugiatisi nel vicino Bangladesh. Il governo ha annunciato qualche giorno fa che la raccolta è iniziata in poco più di 28 mila ettari a Maungdaw, la zona a maggioranza rohingya nello stato di Rakhine, in Birmania. I Rohingya, nonostante risiedano in Myanmar da generazioni, sono considerati stranieri: viene negata loro la cittadinanza e sono bollati come immigrati illegali del Bangladesh. Per questo, una volta lasciati i campi, il Governo ha deciso di procedere con il raccolto, assoldando lavoratori da altre zone del Paese. Una mossa che solleva preoccupazioni sulla prospettiva del ritorno di oltre mezzo milione di profughi musulmani che sono fuggiti dalle violenze cominciate nell’ottobre del 2016 da parte di soldati birmani.  La violenza ha registrato un forte aumento da fine agosto. La massiccia repressione dell’esercito sulla zona di Rakhine ha portato oltre 600.000 persone nel vicino Bangladesh, secondo l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati. Molti di coloro che fuggono dal Myanmar hanno raccontato storie strazianti di stupri, omicidi e incendi dolosi per mano delle forze del Myanmar e delle folle buddiste, in quella che è stata etichettata come “una campagna di pulizia etnica” contro il gruppo minoritario musulmano. La brutalità contro i Rohingya ha le sue radici nel fatto stesso che Myanmar non li riconosce come cittadini e ha negato i diritti di cittadinanza a più di un milione di membri della comunità per diversi decenni, sostenendo che sono bengalesi che in passato sono migrati verso il paese dal Bangladesh.
Le Nazioni Unite affermano che i rifugiati hanno testimoniato che esiste uno schema metodico di persecuzione che consiste in di uccisioni, torture, stupri e attacchi dolosi che hanno avuto luogo contro il loro gruppo, minoritario in Myanmar. L’Onu ha affermato che i Rohingya sono al momento una delle minoranze più perseguitate al mondo. Giova ricordare che il Myanmar gode di un’esenzione daziaria sul riso concessa per aiutare lo sviluppo dei suoi contadini: anche il riso raccolto a Maungdaw sarà venduto in Europa in esenzione di dazio.
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