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MONDINA HIGH TECH

da | 29 Nov 2022 | Tecnica

Mondina Moondino
La continua guerra ideologica contro gli erbicidi, la cui disponibilità è stata falcidiata da continui divieti, ha quasi disarmato i risicoltori nella secolare e continua lotta alle infestanti.

MONDINE E TEMPI MODERNI

Visto che quando si emana un bando per assumere due “veline” si presentano migliaia di belle signorine, ad un eventuale bando per assumere migliaia di mondine si presenterebbero al massimo due signorine, una ditta milanese ha pensato di proporre all’Eima appena terminata un “moondino”, come l’ha chiamato l’inventore, forse per la somiglianza con uno dei veicoli che si spostano sul suolo lunare (luna in inglese si dice moon) nelle spedizioni spaziali.

UN ROBOT AD ENERGIA SOLARE

Si tratta di un robot che funziona con energia solare, sviluppato in Svizzera. È un carrello semovente, dotato di quattro ruote metalliche di larghezza di poco inferiore alla distanza tra le file di riso. Le file devono essere seminate in modo uniforme e preciso, quindi con traiettorie guidate da un GPS RTK di buona qualità, in modo che il robot calpesti solo le infestanti presenti tra le file.
Al battistrada delle ruote sono saldate infatti delle palette. Queste ultima al passaggio del carrello interrano le infestanti presenti. Ad ogni passaggio la macchina diserba due file, per cui deve replicare i passaggi con traiettorie che coprano tutta la superficie. Il robot viene a sua volta guidato da un GPS RTK, con la precisione di + o – 1 centimetro.
Sopra al carrello sono fissati dei pannelli solari, in grado di produrre l’energia necessaria a muovere l’attrezzo di giorno, ed a ricaricare la batteria utilizzata per il lavoro notturno.

10 ETTARI IN UNA SETTIMANA

La produttività della macchina permette, lavorando 24 ore al giorno 7 giorni su 7, di trattare 10 ettari in una settimana. Finita la settimana, le prime infestanti trattate cercheranno di ricacciare, quindi riprende da capo il percorso, per cui, con passate continue da metà maggio a metà luglio, “monda” 10 ettari in tutto. Ovviamente, mondando solo le malerbe presenti tra le file di riso.
Siamo curiosi di vedere il robot in azione, oltretutto sarebbe il primo operante in risicoltura. Nel 2023 sarà ancora sperimentale, mentre si prevede che dal 2024 sarà in commercio. Certo la vista non sarà pittoresca come quella delle mondine in opera, ma il risicoltore si accontenterebbe anche solo di vedere un raccolto privo di infestanti. Autore: Giuseppe Sarasso, agronomo
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