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LA STRADA DELLA BIODIVERSITA

da | 13 Dic 2022 | NEWS

La strada della biodiversità
Promozione del territorio, tutela della biodiversità e sviluppo commerciale del settore riso possono andare d’accordo: a patto che si trovi un punto d’incontro, un equilibrio. Di questo si è parlato nell’aula magna dell’Istituto Tecnico Agrario di Vercelli in una mattinata organizzata dalla Strada del riso vercellese di qualità, con alcuni ospiti che hanno presentato alle aziende agricole le possibilità di sviluppo offerte da progetti europei. Ad esempio il programma Life. Titolo dell’incontro, “Biodiversità e azioni di adattamento/mitigazione ai cambiamenti climatici: opportunità per la promozione del riso e del suo territorio”.

LA BIODIVERSITA’ DA VALORE AL RISO VERCELLESE

Opportunità sul tema ambientale ed economico, è stato spiegato, a cui si può accedere, a patto di conoscerle e di parteciparvi in tempo. Perché «è possibile promuovere il riso vercellese conoscendo la biodiversità – ha introdotto il presidente della Strada, Massimo Biloni -; il nostro riso può fregiarsi di un aspetto ambientale non indifferente. Ci sono alcune aziende che conoscono la natura e la biodiversità, e la usano per la promozione, la commercializzazione e la valorizzazione dei propri prodotti. Sapere che si può fare, e conoscersi tra aziende, vuol dire far crescere il valore economico del nostro prodotto simbolo del territorio. L’Italia e l’Europa ci chiedono questo: non è solo una questione ambientale ma anche commerciale». Per la Provincia di Vercelli era presente Raffaella Pagano, responsabile dell’Ufficio tutela e valorizzazione della biodiversitá e Infea.

UNO SGUARDO EUROPEO

Tra i relatori era presente Maurizio Dal Ferro, project manager, Vhc Venetian Cluster (Venezia) che ha fatto una panoramica sulle nuove risorse europee per l’agricoltura, dal Green deal al programma Life, e sul progetto From Farm to Fork, il piano della Commissione europea per guidare la transizione verso un sistema alimentare equo, sano e rispettoso dell’ambiente.

IL PROGETTO RISO AMICO +

Francesco Vidotto, del Disafa Università di Torino, ha illustrato il progetto Riso Amico +, il riso sostenibile che rispetta l’ambiente finanziato dalla Regione Piemonte, a cui aderiscono una decina di aziende agricole del Vercellese. A seguire la presentazione della proposta progettuale da candidare sul programma Life a cura di Simona Bonelli, dell’Università di Torino, capofila del progetto. Il bando, ha spiegato la referente, è aperto ed è da costruire insieme: da qui l’idea della Strada di convocare le aziende per parlare di come la tutela dell’ambiente e la crescita del territorio possono andare di pari passo. “La biodiversità e l’esigenza agricola – ha aggiunto – possono coincidere.
Qualcuno obietterà: perché salvare la biodiversità in risaia, e non ad esempio nei boschi? Perché nelle risaie c’è un numero di specie di biodiversità altissimo, tra anfibi, libellule e farfalle. Il riso, se gestito correttamente, può ospitare il 50% della biodiversità legata alle zone umide. Pena l’estinzione di alcune specie, un fatto irreversibile”. Nel pubblico erano presenti diversi referenti delle aziende che adottano già pratiche di sostenibilità ambientale, facendone un elemento di valorizzazione del proprio prodotto. Autore: Roberto Maggio
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