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INDIA A +2%

da | 24 Mar 2021 | Internazionale

A febbraio, i prezzi mondiali del riso sono rimasti stabili, poiché la disponibilità esportabile è rimasta ancora limitata. La maggior parte degli esportatori, ad eccezione dell’India e degli Stati Uniti, hanno visto aumentare i loro prezzi.  La conferma viene dal rapporto Osiriz, pubblicato con cadenza mensile e realizzato da Patricio Méndez del Villar, ricercatore presso il Centre de Coopération Internationale en Recherche Agronomique pour le Développement – CIRAD in Francia (www.cirad.fr). Il rapporto completo può essere scaricato solo dal sito www.infoarroz.org.

In particolare, secondo le ultime stime della Fao, la produzione mondiale nel 2020 sarebbe aumentata del 2,1% a 772,8 milioni di tonnellate (513,2 milioni di tonnellate di riso lavorato). In aumento soprattutto la produzione asiatica per l’espansione delle aree risicole e rese migliori registrate in Cina e in India, dove si stima che la produzione sia aumentata rispettivamente dello 0,5 % e del 3,5%. Anche in Thailandia c’è stato un incremento del 3,7%, nonostante la siccità di metà anno.

A febbraio, l’indice OSIRIZ/InfoArroz (Ipo) è aumentato di 4,1 punti a 243,1 punti (base 100=gennaio 2000) dai 239,0 punti di gennaio. All’inizio di marzo, l’indice Ipo tendeva a indebolirsi a 238 punti.

Aumento del commercio mondiale e asiatico

Nel 2020, il commercio mondiale è cresciuto del 2% a 45,1 milioni di tonnellate contro 44,2 milioni di tonnellate del 2019.

In India, il più grande esportatore del mondo, le vendite all’estero sono cresciute del 50% grazie a prezzi molto competitivi. Al contrario, le vendite tailandesi sono scese di un ulteriore 25%, e sono al livello più basso in venti anni.

Il Vietnam ha resistito meglio all’onda indiana con un calo limitato al 4,5%, ed è salito al secondo posto nel mondo per quanto riguarda le esportazioni, superando la Thailandia per la prima volta nella sua storia commerciale.

Proiezioni per il 2021 su scala mondiale

Le proiezioni iniziali per il 2021 indicano una significativa ripresa del commercio mondiale del 7% a 48,2 milioni di tonnellate, in aumento di 3,2 milioni di tonnellate rispetto al 2020. Si prevede una forte domanda di importazioni dal Bangladesh e dai paesi africani, in particolare Nigeria, Costa d’Avorio e Senegal.

Le scorte mondiali di riso del 2020 sono diminuite dell’1,7% a 182,2 milioni di tonnellate da 185,4 milioni di tonnellate nel 2019. Tuttavia, rimangono a livelli pari al 36% del fabbisogno mondiale.

La diminuzione riguarda soprattutto la Cina, le cui riserve rimangono comunque significative, equivalenti al 70% del suo consumo annuale. Inoltre, le scorte dei principali paesi esportatori dovrebbero aumentare ancora nel 2020/21 a 53 milioni di tonnellate, cioè pari al 30% delle scorte mondiali. D’altra parte, le scorte nei principali paesi importatori dovrebbero ridursi, in particolare nei paesi africani.

Prezzi ed esportazioni dell’India

L’India dal canto suo dispone di forniture abbondanti a prezzi molto competitivi. Alla fine di febbraio, i prezzi mondiali hanno cominciato a diminuire con l’arrivo sul mercato del riso fuori stagione, ma rimangono in media superiori del 15% rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Sul fronte delle esportazioni, l’India potrebbe ripetere l’ottimo risultato del 2020 e persino superarlo con 16 milioni di tonnellate esportate. Per fare ciò, intende rafforzare le capacità logistiche nei porti di spedizione.

Innalzate anche le prospettive per la produzione mondiale per il 2020/2021: potrebbe aumentare del 2,1% rispetto alla campagna precedente grazie a un miglioramento più forte del previsto per quanto riguarda il secondo raccolto indiano.

I prezzi del riso in India sono aumentati del 2%, ma sono ancora molto competitivi rispetto alla concorrenza. Le esportazioni sono state particolarmente attive dall’inizio dell’anno e le prospettive di vendita nel 2021 sembrano molto promettenti e potrebbero superare un nuovo record a 16 milioni di tonnellate. La domanda dal Bangladesh e dal Nepal dovrebbe essere importante, così come dal Benin e dal Senegal. Il fabbisogno di importazioni di riso basmati sta crescendo anche in Arabia Saudita, Iran e Iraq. A febbraio, il riso indiano 5% ha segnato 393 $/ton Fob contro 385 $ a gennaio. Il riso indiano 25% è rimasto stabile a 353 $. All’inizio di marzo, i prezzi erano stabili.