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ECCO COME ESTRARRE I NUTRIENTI DAL RISO

da | 24 Mar 2021 | NEWS

Si sta studiando da tempo come estrarre alcune sostanze nutritive dal riso e una ricerca dell’Università di Genova ha individuato una soluzione. Lo studio che segnaliamo è stato pubblicato dal Journal of Chemical Technology & Biotechnology. L’articolo che lo riassume è di Michela Martinotti, della società Lugano Leonardo Srl.

`«I risultati ottenuti dall’indagine svolta in collaborazione con l’Università degli Studi di Genova, Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica ed Ambientale, Diretto dalla Prof.ssa Perego, unitamente all’azienda Ospedaliera San Martino di Genova, all’attenzione del Dott. Palombo, hanno individuato le migliori tecniche di prelievo volte all’estrazione di composti bioattivi da riso, ad uso alimentare. L’indagine è stata svolta a titolo esclusivo su varietà a Grande Gemma e pericarpo nero, di costituzione Lugano Leonardo Srl, siglata come Nerone Gold 26/6, selezionata e identificata per elevato Oxygen Radicals Absorbance Capacity, contenuto proteico, amminoacidico, minerale, vitaminico, nello specifico di tipo B1, B2 e Vitamina E, lipidi grezzi e fibre, in sinergia al composto fitochimico acido ɣ-ammino butirrico, di cui questa varietà è ricca. Si tratta di estrazioni di tipo: solido-liquido, ad alta temperatura e pressione, ad ultrasuoni. Di queste, l’estrazione ad alta temperatura 60°C e pressione, unitamente alla tecnica di estrazione assistita ad ultrasuoni hanno espresso il risultato migliore in quanto a contenuto bioattivo ad azione anti radicalica, rispetto alla separazione solido-liquido convenzionale,  rispettivamente pari a 14.0 ± 1.10 mg acido gallico/g biomassa essiccata e 7.5 ± 0.94 mg malvidina equivamente/g biomassa essiccata. Per la validazione scientifica inerente la biocompatibilità, gli estratti ottenuti sono stati successivamente sottoposti ad  in vitro test  su cellule endoteliali, ovvero le cellule di rivestimento interno ai vasi sanguigni, linfatici e specifiche all’endocardio. Gli estratti sono stati testati a quattro differenti concentrazioni (0.0125, 0.0250, 0.0500 e 0.1000 mg acido gallico equivalente/ml estratto) per un periodo compreso fra i 7 giorni per i rilievi sulla vitalità cellulare e 3 giorni per la quantificazione del DNA cellulare. La concentrazione di 0.1000 mg ha dimostrato avere limitata biocompatibilità cellulare,  individuando l’intervallo di concentrazione ideale, cellula tollerata, tra lo 0.0125 e lo 0.0500 mg acido gallico equivalente/ ml di composto estratto, la validazione deve essere ancora altresì traslata a livello biologico. Quest’ indagine preliminare, suggerisce la possibilità di migliorare la salute dell’organismo, attraverso l’assunzione di estratti bioattivi da Nerone Gold 26/6.  Il lavoro è stato riconosciuto dalla Società di Chimica Industriale e pubblicato sulla Rivista Internazionale Journal of Chemical Technology & Biotechnology». Autore: Martinotti Michela, Lugano Leonardo Srl