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EMERGENZA SICCITA’ IN THAILANDIA

da | 4 Mar 2016 | Internazionale

Thailand_regions_mapLa THailandia investirà 285 milioni di dollari per sostenere i risicoltori colpiti dalla siccità: lo conferma il sito dell’agenzia di informazione www.reuters.com. Il governo di Bangkok, venerdì 26 febbraio, tramite il Consiglio per la gestione del riso, ha ribadito di voler supportare la risicoltura nazionale, ed in particolare i piccoli imprenditori, messi in ginocchio da scarsità di risorse idriche e diminuzione dei prezzi. Il Paese del sud-est asiatico sta infatti attraversando uno dei periodi più siccitosi dell’ultima decade, che ha abbattuto le rese, senza però far crescere i prezzi. Il raccolto 2016 dovrebbe raggiungere i 27,17 milioni di tonnellate, contro i 30 degli anni precedenti. L’utilizzo complessivo, che include impieghi domestici ed export, dovrebbe comunque confermarsi intorno a 25 milioni di tonnellate.

Tuttavia nei magazzini ci sono ancora circa 12 milioni di tonnellate di riso che non si riescono a vendere, ereditate in parte dalle pianificazioni dei governi precedenti che puntavano a sostenere il settore agricolo con un vasto piano di intervento: ma a complicare la situazione c’è anche il rallentamento dell’economia cinese, che a causa della crisi, ha diminuito gli acquisti. I risicoltori tailandesi, molti dei quali costretti a indebitarsi in conseguenza del continuo calo dei prezzi, chiedono alla dittatura militare di frenare la continua riduzione dei prezzi, ed anche di migliorare la gestione delle riserve idriche, scese sotto i livelli 2015. Una parte consistente delle risorse economiche investito, circa il 70%, consentirà agli agricoltori che decidono di stoccare il proprio raccolto di stipulare mutui a tasso agevolato, per una cifra che arriva fino a 8.500 dollari. La situazione è così compromessa che il primo ministro Prayuth Chan-ocha qualche giorno fa ha chiesto agli agricoltori di economizzare l’acqua. (01.03.2016)