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«COSI’ MONITORIAMO IL BRUSONE»

da | 20 Giu 2021 | NEWS

Grazie alla stipula dell’accordo istituzionale del 2020 tra Regione Piemonte ed Ente Nazionale Risi dal titolo “Applicazione e validazione in campo di strumenti di supporto alle decisioni per la protezione del riso da Pyricularia oryzae in Piemonte”, anche per la campagna 2021 verranno garantite le importanti attività atte al monitoraggio del brusone nelle risaie piemontesi.

La collaborazione tra Ente Risi e Regione Piemonte, anche se con diverse forme, prosegue con ottimi risultati dal 2017, l’Ente fornisce competenze tecnico-scientifiche in materia di gestione della difesa e delle pratiche agronomiche in risaia nonché della conoscenza approfondita delle realtà aziendali e del territorio interessato dall’infezione da brusone. A ciò si aggiunge la forte volontà di Regione Piemonte a garantire, in modo sempre crescente e capillare, la predisposizione e la diffusione di strumenti di supporto alle decisioni nei campi agronomico e fitopatologico al fine di incrementare il patrimonio di conoscenze e di strumenti operativi per la gestione ecocompatibile delle coltivazioni e per la razionalizzazione degli interventi di difesa fitosanitaria così come previsto dal “vecchio” Piano di Azione Nazionale sull’uso dei prodotti fitosanitari (PAN). Attività che è a dir poco preponderante nella bozza del prossimo PAN che verrà presentato nei prossimi mesi.

Monitoraggio del brusone

Anche quest’anno lo studio vede la collaborazione della Fondazione Agraria Novarese che mette a disposizione il microscopio per le analisi e i captaspore per il territorio novarese mentre quelli istallati nel vercellese vengono messi a disposizione dalla Provincia di Vercelli e del Sig. Andrea Vecco della Grangia di Montarucco a Trino vercellese.

L’attività ha l’obiettivo di approfondire le conoscenze riguardanti la razionalizzazione della gestione fitosanitaria del riso nei riguardi del brusone tramite un approccio metodologico integrato.

L’utilità di queste attività è ormai nota a tutti, nei nostri climi temperati la coltura del riso può essere pesantemente danneggiata da infezioni del fungo Pyricularia oryzae, agente causale della malattia nota come Brusone, distinguibile nei due principali episodi infettivi del “brusone fogliare” (solitamente visibile a fine giugno-luglio) e del “mal del collo” (agosto). La comparsa e la diffusione delle infezioni sono fenomeni di non semplice previsione, essendo variamente correlabili a: inoculo infettivo aereo; condizioni meteorologiche; resistenza varietale; caratteristiche pedologiche e territoriali; pratiche agronomiche.

Sistema di monitoraggio del brusone

Si fornirà all’utenza agricola piemontese un sistema integrato di supporto alle decisioni per l’ottimizzazione della gestione fitosanitaria del riso nei riguardi del brusone (Pyricularia oryzae). Nel corso della campagna risicola 2021, l’attività permetterà la divulgazione in tempo reale di informazioni relative al potenziale rischio di infezione, specifico per 6 aree risicole di sorveglianza, ottenute mediante la costituzione di un’opportuna rete di monitoraggio fitosanitario in loco. Informazioni relative ai conteggi di inoculo infettivo e ai dati meteorologici saranno rilevate giornalmente e correlate sia tra loro che con le caratteristiche del ciclo biologico del patogeno, tramite l’impiego di un modello eco-fisiologico previsionale. Inoltre, la situazione infettiva reale sulla pianta verrà costantemente rilevata grazie a sopralluoghi in appositi campi spia realizzati in ciascuna delle suddette aree di monitoraggio.

Tali campi spia sono superfici a riso, coltivate con varietà a diverso grado di suscettibilità al brusone non trattate con fungicidi per l’intero ciclo di coltivazione.

Da ciò deriverà un insieme di conoscenze tradotte successivamente in servizio informativo diagnostico provinciale e regionale, concretizzatosi con la predisposizione di un bollettino diffuso attraverso mezzi multimediali (sms, piattaforme e siti web, servizi di divulgazione on-line) a tutti gli utenti agricoli piemontesi.

Oltre a ciò, lo studio si arricchirà dalla realizzazione di specifiche “prove in campo di efficacia del sistema previsionale”.

La gestione fitosanitaria del brusone su queste coltivazioni sarà totalmente aderente alle indicazione fitosanitarie del progetto e divulgate attraverso i bollettini.

I tecnici ENR valuteranno settimanalmente lo stato fitosanitario di queste coltivazioni confrontandolo con parcelle testimoni non trattate con prodotti fungicidi.

Tale sistema permetterà di validare con reale efficacia il sistema di previsione e delle strategie di difesa per la risicoltura piemontese.

Le indicazioni che guideranno il risicoltore nello scegliere il momento più idoneo per lo svolgimento dei trattamenti fungicidi verranno diramate dal 14 giugno 2021 al 16 agosto 2021 ogni LUNEDÌ e GIOVEDÌ. Il bollettino (diffuso dai diversi enti impegnati nell’operazione e da Risoitaliano.eu attraverso i propri canali social; ndr) consiste in valori di rischio infezione da brusone suddivisi per zona di rilevamento.

Come si legge il bollettino sul brusone

Il bollettino va letto così:

Rischio 0 – basso: condizioni scarsamente favorevoli all’insorgenza del brusone;

Rischio 1 – medio/basso: condizioni favorevoli all’insorgenza del brusone solo in presenza di un fattore predisponente (varietà sensibili, terreni leggeri, concimazioni abbondanti,..);

Rischio 2 – medio/alto: condizioni favorevoli all’insorgenza del brusone in presenza di più fattori predisponenti (varietà sensibili, terreni leggeri, concimazioni abbondanti,..);

Rischio 3 – alto: condizioni estremamente favorevoli all’insorgenza del brusone.

Le postazioni di monitoraggio sono le seguenti. In territorio vercellese: Olcenengo, San Giacomo Vercellese e Trino Vercellese. In territorio novarese: Terdobbiate, Nibbia, Cameriano. Autore: Simone Silvestri, Ente Nazionale Risi