COLTIVEREMO ANCORA RISO?

Presentata a Vercelli la Fiera in Campo. Si rifletterà sulla sopravvivenza del settore. Intervista a Giovanni Coppo

Un giovane agricoltore italiano impegnato in un serrato braccio di ferro con un collega asiatico: la foto sulla locandina è uno specchio efficace dei temi che saranno trattati durante la 41esima edizione della Fiera in Campo, che si terrà come da un decennio a questa parte al Centro Fieristico di Caresanablot (Vc) i prossimi 3 e 4 marzo. La manifestazione agricola, giunta alla 41esima edizione e organizzata dalla sezione Anga di Vercelli-Biella è divenuta la più grande fiera di riso in Europa e affronta da par suo la situazione pesantissima che sta vivendo l’intero comparto risicolo italiano, con prezzi in continuo ribasso e la concorrenza dei competitor asiatici. Uno scenario illustrato da Giovanni Coppo, presidente dell’Anga, durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento, questa mattina all’istituto agrario Ferraris di Vercelli: nonostante una crescente richiesta di beni alimentari (che, dati Fao alla mano, vedrà un aumento del 70% entro il 2050) il mantenimento di alti standard quantitativi e qualitativi che regolano anche l’utilizzo di  agrofarmaci si scontra con l’arrivo, nei porti italiani e del Nord Europa, di navi  cariche di risone coltivato in Asia, dove vengono utilizzati concimi, diserbi e insetticidi vietati da decenni in Italia, facendo frequentemente ricorso a manodopera minorile.

La questione sarà sviscerata nel consueto convegno di inaugurazione dal titolo “La risicoltura sotto scacco” che avrà luogo venerdì 2 marzo alle 9 alla Sala Monte Rosa del Centro Fiere: relatori dell’incontro saranno Dario Casati, ex docente di economia presso il Dipartimento di Scienze Agrarie ed Ambientali dell’Università degli Studi di Milano, che analizzerà gli scenari e le dinamiche che concorrono alla determinazione del prezzo del risone con un importante accenno alla Pac post-2020, e Alessandro Arioli, agronomo e capodipartimento presso il Dafees (Department of Agricultural, Food, Energy and Environmental Sciences) che prenderà invece in esame dal punto di vista tecnico gli aspetti agronomici, sociali e ambientali della coltivazione del riso che si fondono con le tecnologie legate all’agricoltura di precisione, le nuove tecniche irrigue e l’eco-pacciamatura. A introdurre e concludere il convegno saranno rispettivamente Mario Danieli, Country Manager del gruppo Argo Tractors, e Marco Miserocchi, Direttore Italia di Topcon Agriculture; a moderare Alessandro Maresca, giornalista del settimanale “Terra e Vita”. La crisi del nostro cereale è sintetizzata da quest’intervista al presidente Anga Giovanni Coppo.

I cancelli di Fiera in Campo apriranno invece ufficialmente al pubblico sabato 3 e domenica 4 marzo dalle 9 alle 18 con il meglio della meccanizzazione legata alla risicoltura: oltre 130 le ditte presenti (ben più della passata edizione), tra cui Landini Italia, sponsor principale della manifestazione, insieme a Topcon Agriculture, sponsor tecnico, e ad Agricola Perazzo e Bresciani, fornitrice di mezzi tecnici. Ci sarà spazio anche per le prove in campo, che avranno luogo su oltre 40 ettari di risaia e vedranno all’opera, oltre ai più importanti costruttori di mezzi agricoli, anche alcuni trattori d’epoca forniti dal Club Cavalli d’Acciaio, che organizzerà un’esposizione di veicoli storici. Una novità arriva dal doppio appuntamento per gli appassionati di modellismo agricolo, con gli stand che saranno aperti anche il sabato e vedranno la partecipazione, oltre che dei trenta espositori di Piemonte e Lombardia, anche di una delegazione proveniente dal Belgio. Le collaborazioni instaurate nelle precedenti edizioni saranno consolidate: alla manifestazione sarà presente Confagricoltura e nelle mattinate di sabato e domenica l’associazione femminile Donne & Riso promuoverà il riso con degustazioni di risotti tipici. Autore: Alessio Facciolo

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Risicoltura
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