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CARRÀ DÀ LA SVEGLIA A CALENDA

da | 14 Feb 2018 | NEWS

L’ente Nazionale Risi chiede l’intervento del governo italiano a tutela del riso nel negoziato Ue-Mercosur. Il presidente Paolo Carrà ha richiesto con una lettera ufficiale «una mobilitazione del Mise in difesa del riso europeo, che rischia di essere sacrificato sull’altare di altre filiere produttive. Abbiamo sollevato il problema in occasione del forum europeo del 23 gennaio e ho appena scritto al ministro Carlo Calenda, che segue il negoziato per il nostro governo, ricordandogli che l’andamento delle importazioni agevolate e la crisi dei prezzi del riso italiano non consentono di temporeggiare. Ho chiesto a Calenda di esporre chiaramente a Bruxelles la necessità che il riso sia trattato nei negoziati come un prodotto sensibile, come già più volte riconosciuto dal Commissario Malmström, e che pertanto non venga previsto alcun contingente di importazione. Ciò al fine di non esasperare la grave crisi che sta vivendo, evitando che altre concessioni tariffarie possano distruggere un settore da cui dipendono reddito agricolo, posti di lavoro nell’industria ma anche la biodiversità e l’equilibrio idrogeologico di un’ampia regione della Pianura Padana. Qualora la Commissione europea dovesse accordare un qualsiasi contingente di importazione a dazio zero di riso proveniente dal Mercosur, si sommerebbe alle concessioni in vigore che nella scorsa campagna di commercializzazione hanno esentato dal pagamento del dazio il 65% dell’import di riso lavorato ed il 75% dell’import di riso semigreggio». (SCARICA LE concessioni in vigore)