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BRUCIA LO YACHT DI SEMPIO

da | 19 Gen 2014 | NEWS, Riso in cucina

yachtUn incidente oppure un atto doloso? Gli investigatori stanno cercando di capire cosa ci sia dietro l’incendio del Samura, uno yacht in legno di Francesco Sempio, proprietario di Curti riso e del gruppo risiero Euricom. E’ avvenuto ieri pomeriggio nel porto turistico di Rapallo dove tre yacht sono stati distrutti: appartenevano a nomi noti dell’imprenditoria italiana: Antonino Ligresti, medico cardiologo e imprenditore di cliniche private, fratello di Salvatore, Francesco Sempio e Francesca Sammarco. Il rogo sarebbe divampato proprio nella zona della diga Est, sul “Samura” di Francesco Sempio. A bordo del Baglietto di 18 metri, in una giornata di mareggiata e temporale, c’era solo il marinaio Roberto Siri. «Ho sentito un botto all’interno, mi sono precipitato e ho visto le fiamme. Ho cercato di spegnerle ma non ce l’ho fatta e mi sono messo in salvo» ha raccontato ai militari della Capitaneria. Gli investigatori non escludono nessuna pista ma l’ipotesi dell’incidente non è peregrina: se le fiamme fossero divampate a seguito di un corto circuito si sarebbero estese al serbatoio di gasolio, che una volta infiammato è difficilissimo da spegnere. Sicuramente, l‘incendio si è esteso subito alle altre due imbarcazioni vicine, il “Delfino IV” di Antonino Ligresti e il “Kikka”, della Sammarco. Lo yacht di Ligresti è affondato verso le 18, poco dopo è toccato anche al Samura, mentre il Kikka in serata stava ancora bruciando. «Difficile al momento stabilire le cause – ha detto il comandante della Guardia costiera Felice Monetti -. Nei prossimi giorni saranno necessari approfondimenti». Neanche il marinaio che si trovava a bordo del Samura è riuscito a comprendere quale sia stata la causa dell’incendio. (19.01.14)

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