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BALDO E ROMA FANNO 90

da | 25 Feb 2023 | NEWS

Baldo

Scambi ancora minimi nella seduta di venerdì a Mortara, come dimostrato dalla dicitura nominale in tutte le voci a listino. Gli spiragli di crescita della domanda, visti già ad inizio settimana (leggi l’analisi), restano ma non portano a nuovi apprezzamenti. A rendere ridotto il numero di trattative concluse in questa seduta è, in controtendenza rispetto al recente passato, l’offerta, sia per scelta sia per difficoltà merceologiche note.

VIALONE NANO RICHIESTO

I valori di riferimento, dunque rimangono i consueti. Lunghi B stabili a 48 €/q lordi, idem dicasi per i lunghi A generici a 70 €/q lordi. Tra i risi di questo comparto il più richiesto dalle riserie sembra Luna CL. Le varietà di pregio in questo gruppo (CL007, Leonardo, Loto, etc…) vengono pagate dall’industria 75 €/q lordi, cifra analoga alle varietà del gruppo medio. Eccezione tra i risi con questo granello, chiaramente, Vialone Nano. Per questo risone la richiesta è in crescita. Il prezzo di riferimento è 130 €/q lordi a listino ma è possibile ottenere anche 135 €/q lordi per partite con una buona resa alla lavorazione. Le altre con rese basse, la maggioranza del disponibile, vengono vendute a trattativa singola nella realtà, a causa della grande diversità.

BALDO E ROMA VERSO IL RITORNO A 90 €/Q LORDI

Buona la domanda per Terra CL e Omega CL, per i quali vengono offerti 60 €/ q lordi. Centauro e Selenio meno cercati, stabili a 70 €/q lordi. Cercati dall’industria anche i gruppi Baldo e Roma, trainati come consueto rispettivamente da Cammeo e Barone. 85 €/q lordi rimangono il riferimento per questi risi anche se tornano possibili i 90 €/q lordi se si accettano pagamenti lunghi (sarà forse questa il primo nuovo apprezzamento?). Sulla stessa linea il gruppo S. Andrea e la varietà Gloria, come abitudine.

Tra i risi strettamente da mercato interno, 100 €/q lordi per rese sotto il 55% nel gruppo Arborio, 110 €/q lordi per rese ottimali. Il gruppo Carnaroli è l’unico comparto dove la domanda è rimasta minima. I valori di riferimento a listino mancano dunque di una conferma nelle contrattazioni. I dati settimanali sui trasferimenti, infine, continuano ad evidenziare le tendenze analizzate nelle scorse settimane, con un trasferito negli ultimi 7 giorni ancora inferiore al consueto (23.059 t). Autore: Ezio Bosso.

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