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ACCOPPIATO E ROTAZIONE: COSA CAMBIA CON LA PAC

da | 1 Set 2021 | NEWS

Il sostegno accoppiato resterà anche nella nuova Pac. Come sottolinea l’Ente Risi in un recente articolo di Simone Silvestri, «gli Stati membri potranno concedere fino al 13% della dotazione dei pagamenti diretti agli aiuti accoppiati. Tale dotazione può essere aumentata fino del 15% a condizione che il 2% aggiuntivo sia destinato al sostegno per le colture proteiche. Peraltro, la nuova Pac prevede meccanismi di riduzione dei pagamenti diretti. Gli Stati membri possono scegliere di applicare una riduzione dei pagamenti diretti, fissando un tetto massimo agli aiuti diretti a 100.000 euro, potendo anche applicare una riduzione fino all’85% per importi superiori a 60.000 euro. Inoltre, la condizionalità della Pac 2023-2027 sarà rafforzata rispetto a quella del periodo 2015-2022, in quanto include gli impegni (rivisitati) del greening e anche nuovi impegni come la condizionalità sociale. Il punto più rilevante e innovativo è quello della rotazione che diventa obbligatoria e che prevede per le aziende con più di 10 ettari un cambio di coltura a livello di parcella (salvo in caso di colture pluriennali, graminacee e altre piante erbacee da foraggio e terreni a riposo), comprese le colture secondarie opportunamente gestite. La coltivazione del riso è esclusa da questo adempimento. Infatti, le aziende con più del 75% della superficie a riso sono escluse da questo adempimento. Sulla base della diversità dei metodi di coltivazione e delle condizioni agro-climatiche, gli Stati membri possono comunque autorizzare nelle regioni interessate altre pratiche di rotazione rafforzata delle colture con leguminose o di diversificazione delle colture. Gli agricoltori che producono con metodo biologico certificato saranno considerati conformi a questo standard».

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