LA PROROGHINA SUI CONTROLLI ALLE IRRORATRICI

Passato il termine del 26 novembre ecco cosa ci riserva la normativa secondo l'analisi di Davide Vancetti

Fototessera Vancetti D.La scadenza prevista per la verifica funzionale delle macchine irroratrici è alle nostre spalle e nonostante il numero di macchine da sottoporre a controllo risultasse ancora elevato, non sono state concesse proroghe, ad eccezione  delle operazioni  di inserimento dati sul sistema informativo regionale (Sistema Piemonte) finalizzate alla stampa degli attestati di funzionalità, rapporti di prova e bollini. Su tale applicativo infatti, è possibile caricare fino al 26 febbraio 2017 i dati dei controlli eseguiti entro il 26/11/2016 . Il significato di tale proroga “parziale”,  sta nel consentire ai centri prova, di dedicare tutto il tempo rimanente alle operazioni di controllo delle macchine, differendo così  le operazioni di inserimento dati a dopo il 26 novembre 2016. In tale caso, i centri prova dovranno però rilasciare alle aziende agricole un documento comprovante l’avvenuto controllo e la data in cui è stato eseguito, in attesa della consegna della documentazione definitiva originante dall’inserimento dei dati sul sistema informativo regionale. Ad oggi risulta peraltro ancora in discussione, presso alcune regioni (tra cui il Piemonte), la validità della procedura di “prenotazione”, prassi che potrebbe dare la possibilità alle aziende agricole di effettuare il controllo successivamente alla scadenza (per ragioni legate all’eccessivo carico di lavoro dei centri prova)  purchè il medesimo sia stato prenotato presso il centro prova prima del 26/11/2016.

L’accumularsi di un grande numero di operazioni di controllo a ridosso degli ultimi mesi prossimi alla scadenza merita sicuramente un momento oggettivo di riflessione. Le cause non sono imputabili al numero dei centri prova e dei tecnici operanti nei medesimi, in quanto allo stato attuale la copertura offerta è da considerarsi buona sulla maggior parte dei territori regionali. I ritardi inoltre, non originano sempre dalle problematiche organizzative dell’azienda agricola (molti centri effettuano il controllo direttamente in loco) ma anche dalla poca importanza riconosciuta alla funzionalità ed alla corretta regolazione della macchina irroratrice, nonostante sia proprio tale attrezzatura che va a distribuire alcuni dei fattori produttivi più importanti e costosi per l’azienda agricola. In altri casi invece, emerge l’erronea convinzione che per le macchine recenti e tecnologicamente avanzate le operazioni di controllo e regolazione siano una mera formalità, in quanto le dotazioni elettroniche  presenti sulla macchina possono sopperire a qualsiasi problematica e malfunzionamento della stessa, aspetto sicuramente discutibile ma meritevole di una trattazione tecnica separata. Non ultima tra le cause delle tardive richieste di controllo, emerge da parte di alcune aziende, la radicata convinzione che l’attestato di funzionalità rilasciato in prossimità della scadenza abbia poi una durata “maggiore”; aspettativa fugace e ingannevole, seppur simpatica nel suo concepimento, anche se trova forse più valenza nel conforto psicologico offerto dall’idea che nella realtà dei fatti. Autore (foto piccola): Davide Vancetti, dottore agronomo e titolare del centro prova irroratrici “Davide Vancetti” davide.vancetti@gmail.com

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