TUTTI I NUMERI DELL’AIUTO ACCOPPIATO

Ecco come aumenta il sostegno accoppiato al riso e come si riduce il plafond del pagamento di base

Il sostegno accoppiato (art. 52, Reg. 1307/2013) per l’Italia passa da importo annuo di 456 per il 2018 a 490 milioni di euro per il 2019, con un aumento di 34 milioni di euro. Gli effetti del Decreto ministeriale n. 7839 del 9 agosto 2018 non impattano solo sui pagamenti accoppiati, ma anche sul pagamento di base e sui titoli.

L’analisi di Rattini

Analizziamo con il Dott. Daniele Rattini dello Studio Associato Agri.Bio di Pavia le novità: «Per finanziare l’aumento dello 0,92% del pagamento accoppiato, il plafond del pagamento di base scende dal 57% al 56,08%, con una riduzione di 37,995 milioni di euro. La conseguenza è il ricalcolo di tutti i titoli assegnati agli agricoltori, che diminuiranno dello 0,92%. Agea, pertanto, nel 2019 dovrà procedere alla comunicazione del nuovo valore dei titoli a tutti gli agricoltori». (LEGGI ANCHE LA Circolare Agea 49652)

L’aiuto accoppiato al riso

Il suddetto Decreto ha previsto l’innalzamento della percentuale di risorse per i pagamenti accoppiati allo scopo di aumentare il sostegno al settore della barbabietola da zucchero (+6 milioni di euro), del riso (+12 milioni di euro) e del grano duro (+16 milioni di euro). Al riso, in qualità di misura di superficie, spetta come aiuto accoppiato un valore pari a 101,71 euro (d/a) per la campagna 2018. I produttori di riso hanno usufruito nel 2017 di un aiuto accoppiato di circa 96,71 euro/ha; le superfici richieste e accertate per il pagamento al riso nel 2017 sono state di 229.125 ettari. Il premio è concesso per ettaro di superficie a riso, seminata e coltivata secondo le normali pratiche colturali e mantenuta in normali condizioni almeno fino alla maturazione piena delle cariossidi. Nel 2019, l’aumento delle risorse di circa 11 milioni di euro porterà il plafond a 38 milioni di euro e consentirà di aumentare il pagamento accoppiato a circa 150 euro/ha.

Aumento con riduzione

«Entro il 30 giugno – spiega Rattini – gli Organismi Pagatori Regionali sono tenuti al saldo della domanda PAC, previo aggiornamento del valore dei titoli da parte di AGEA, finalizzato a garantire il pagamento dei premi ai giovani agricoltori e soddisfare le richieste di accesso alla riserva nazionale, qualora il plafond di spesa assegnato non fosse sufficiente, così come per i premi accoppiati. Con la Circolare n. 95222 del 6 dicembre 2018, AGEA aveva autorizzato gli Organismi Pagatori all’erogazione del saldo PAC (con esclusione dei premi accoppiati) applicando una trattenuta preventiva pari al 7 %. Ora la riduzione del valore dei titoli risulterebbe complessivamente del 3,57 % (cui si aggiunge il taglio dell’1,85% per alimentare il plafond necessario all’erogazione del premio aggiuntivo “+50%” giovani): 1)  0,92 % per premi accoppiati; 2) 1,15 % per accesso alla riserva giovani e nuovi agricoltori; 3)  1,50 % per altre casistiche di accesso alla riserva nazionale». Va considerato anche che il premio aggiuntivo “+50%” giovani subirà un taglio considerevole, pari al 26,90%, che il valore del greening è stato fissato al 51,92% del valore dei titoli e che il valore dei titoli assegnati dalla riserva nazionale è pari a 216,60 euro/l’uno.  Autore: Martina Fasani

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