TABACCHI: E’ L’ANNO DEL RIFIT

Ottenuta l’autorizzazione in deroga per RIFIT® EC 500: l’organizzazione commerciale è stata subito attivata

Maurizio Tabacchi è un tecnico molto esperto e se scommette sul RIFIT® EC 500 una ragione ci sarà. Nella moria di sostanze attive autorizzate per la risicoltura, questo prodotto di Syngenta – autorizzato in deroga per 120 giorni (scarica decreto ed etichetta) – assicura un’azione ad ampio spettro. L’ha ricordato proprio Tabacchi durante un recente incontro di rivenditori di prodotti fitosanitari: «Oggi le popolazioni di infestanti resistenti sono molteplici ed appartenenti a 6 specie vegetali diverse: cucchiai, quadrettoni, cipero, ammannia, riso crodo e giavoni sono piante che hanno sviluppato resistenze agli erbicidi ALS-inibitori e nel caso di crodo e giavoni anche agli ACCase-inibitori. RIFIT® EC 500 è indispensabile in questo contesto perchè riesce ad agire su tutte queste infestanti, in modo più o meno importante. Lavora inoltre su eterantera, leptocloa, eterantera rotundifolia e la new entry, Cyperus microiria» ha dichiarato.

I fattori chiave

RIFIT® EC 500 è a base di PRETILACHLOR, principio attivo del gruppo K3, che ha come meccanismo d’azione l’alterazione della permeabilità delle membrane cellulari e l’inibizione della divisione cellulare. «Viene assorbito attraverso ipocotile, mesocotile e coleoptile nelle prime fasi di germinazione delle malerbe» ha detto Tabacchi. I fattori chiave per l’efficacia del prodotto – ha spiegato il tecnico – sono la dose d’impiego che varia tra presemina e post-emergenza («ma si ricordi che dosi inferiori hanno come conseguenza efficacia e residualità inferiore» ha detto), la gestione dell’acqua («la sommersione post applicazione è fondamentale, non sono necessari livelli elevati, mentre asciutte temporanee riducono efficacia e persistenza»), il timing applicativo («prima di emergenza/germinazione o allo stadio di cotiledoni/0,5 foglie»), la selettività «ottima se vengono rispettati i tempi in pre semina e se viene utilizzato dopo la prima foglia in post-emergenza, ma solo nei casi di semina in acqua, in asciutta è sempre ottima»), la miscibilità («che è completa con qualsiasi prodotto autorizzato. L’efficacia complessiva dipende dalla giusta scelta dei diversi prodotti miscelati»). Quanto al rischio resistenza, ha detto, «i casi di resistenza nel mondo sono pochissimi e l’impiego di questo meccanismo, in alternanza o miscela, limita la comparsa e lo sviluppo di resistenze».

Come va usato

Tabacchi ha affrontato anche le modalità di impiego, ricordando che per il trattamento pre-semina molto precoce si può usare «da solo se le graminacee non sono il target e con varietà CL e in presenza di infestazioni di riso crodo in miscela con flufenacet. Preparare il terreno e sommergere subito, evitare germinazioni nel mentre. È importante rispettare le tempistiche trattamento-semina e mantenimento sommersione». Nel caso di trattamenti pre-semina precoce ha consigliato di effettuare il trattamento in miscela e su terreno sgrondato e poi sommergere». Quanto infine ai trattamenti post-emergenza, Tabacchi ha detto che «timing e miscela vanno fatti in funzione delle infestanti già presenti, avendo effettuato un corretto pre-semina. Si contengono le prime emergenze, anche di infestanti resistenti, e si limitano le emergenze successive. In generale molte infestanti acquatiche non sono ancora germinate. Anche qui importante effettuare il trattamento su terreno sgrondato e poi sommergere».

Controllo costante della risaia

Tabacchi pone l’accento su quanto sia importante un controllo costante della risaia per permettere un trattamento in post emergenza efficace al 100%: «Certo se arriviamo alla seconda foglia otteniamo ottimi risultati, vicini al 90%, senza avere problemi immediati, ma quello che rimane lì è un potenziale inoculo per i periodi successivi. Dunque per concludere RIFIT® EC 500 ha sempre dimostrato:

• ampio spettro d’azione e impiego in pre-semina e post-precoce

• selettività molto buona e miscibilità con ALS- e ACCase-inibitori

• efficacia BUONA su Giavoni (ALS- e ACCase RESISTENTE)

• efficacia MOLTO BUONA su Cucchiaio ALS RESISTENTE

• efficacia ELEVATA verso Eterantere (limitazioni oxadiazon)

• efficacia ELEVATA verso Cyperus e Quadrettone ALS RESISTENTE

• efficacia ELEVATA verso Leptocloa e Ammannia

• efficacia DISCRETA verso RISO CRODO (> con flufenacet)

È importante, inoltre, che dopo l’applicazione venga mantenuta la risaia sommersa continuamente anche con pochi cm di acqua, anticipare il trattamento in post-precoce (entro 10-18 giorni dalla semina), utilizzare sempre la dose CORRETTA per il tipo di applicazione, miscelare con altri meccanismi di azione, per ampliare lo spettro d’azione, e gestire o evitare la selezione delle popolazioni resistenti. La selettività di RIFIT® EC 500 è molto buona, anche leggeri rallentamenti vengono rapidamente recuperati dalla coltura, con una attenta gestione dell’acqua». Autore: Ezio Bosso

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