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SUPER TRILOGO PER LA PAC PORTOGHESE

da | 30 Mar 2021 | Internazionale

PAC e PSR

E’ stato un incontro ambizioso quello convocato dalla presidenza portoghese dell’Ue venerdì 26 marzo per cercare una svolta nei colloqui sulla politica agricola comune dell’UE; non ha risolto tutte le questioni sul tavolo, anche se i negoziatori lo considerano un passo nella giusta direzione.

Il “super trilogo” di venerdì, ideato dalla presidenza portoghese, ha riunito tutti i principali relatori del Parlamento europeo sul dossier Pac e la presidenza di turno dell’Ue, che rappresenta i 27 paesi ed è nelle mani dal Portogallo fino alla fine di giugno. Attualmente i negoziati interistituzionali sono in corso tra la presidenza portoghese a nome dei ministri dell’Ue e i legislatori del Parlamento europeo.

Super trilogo per la valutazione della PAC portoghese

Il “super trilogo” è stato convocato dal ministro portoghese dell’agricoltura Maria do Céu Antunes con l’obiettivo di avere una valutazione completa e sistematica dei tre regolamenti che compongono la riforma.

Durante la riunione di venerdì sono state discusse molte questioni in sospeso, tra cui il nuovo modello di consegna (New Delivery Model – NDM) della Pac, la definizione di agricoltore “attivo” e le misure eccezionali in tempo di crisi.

Tuttavia, dopo 10 ore di negoziati si è giunti ad un accordo piuttosto ridotto, solo su pochi punti.  Secondo il sito Euractiv.com, per quanto riguarda il principale pomo della discordia tra il Parlamento e il Consiglio – il nuovo modello di distribuzione della Pac – si è ancora lontani dal raggiungere un accordo di principio, anche se il commissario europeo all’agricoltura Janusz Wojciechowski ha riconosciuto che durante questo confronto sono stati compiuti passi decisivi.

La proposta della Commissione per il nuovo modello di distribuzione mira a modificare la Pac in modo che i pagamenti siano correlati alle prestazioni. Questo si basa su nove obiettivi che devono essere perseguiti dagli stati membri insieme a una serie di indicatori comuni di produzione e di risultato.

Il Parlamento considera ingombrante la valutazione delle prestazioni degli agricoltori proposta dalla Commissione, in quanto potrebbe portare a inutili oneri per gli stati. Tuttavia, i ministri agricoli non vorrebbero annacquare l’idea originale della riforma, conservando il modello della Commissione.

Accordi sul New delivery model

Per quanto riguarda il New delivery model, i negoziatori si sono accordati sugli indicatori di risultato e su una revisione biennale proposta dai portoghesi per soddisfare le richieste avanzate dagli eurodeputati riguardo una maggiore flessibilità, permettendo la sospensione dei pagamenti solo ogni secondo anno nonostante la revisione delle prestazioni sia monitorata ogni anno.

La presidenza portoghese e i deputati hanno anche trovato un accordo di principio sull’estensione della regolamentazione dell’offerta per tutti i prodotti agricoli con Dop o Igp.

Non è stato raggiunto un accordo per quanto riguarda i requisiti per arrivare alla definizione di agricoltore attivo, una delle questioni in sospeso più controverse per promuovere una spesa efficiente nella prossima Pac, poiché questo passaggio definisce l’accesso ai finanziamenti. Un passaggio che si è reso necessario per evitare le storture del passato, quando i finanziamenti sono stati stati distribuiti soprattutto ai grandi proprietari, piuttosto che ai piccoli imprenditori.

In conclusione del super trilogo, Antunes ha detto che è stato un “buon giorno per l’agricoltura europea” in quanto ogni istituzione ha mostrato impegno e responsabilità per completare la riforma della Pac. La riforma, secondo la ministra portoghese, potrebbe concludersi entro il semestre di sua competenza.

L’accordo di principio raggiunto durante la riunione congiunta sarà discusso dagli ambasciatori dell’Ue a livello tecnico nelle prossime settimane.

Il commissario all’agricoltura Wojciechowski ha salutato positivamente i risultati del confronto in quanto i negoziatori hanno mostrato flessibilità con l’obiettivo di arrivare ad un compromesso, sperando che lo stesso spirito presieda alla parte rimanente del processo di riforma della Pac.

Il presidente della commissione agricoltura del Parlamento europeo, l’eurodeputato tedesco Norbert Lins, ha affermato che sebbene siano stati fatti progressi significativi, c’è ancora molto lavoro da fare, con più sforzi e flessibilità necessari. E ha confermato: «La sensazione è stata di una buona atmosfera, e dunque, sono ottimista sul fatto che possiamo concludere i negoziati sulla riforma della Pac ancora con Maria do Céu Antunes. Ma il Consiglio dovrà mostrare più flessibilità nelle prossime settimane per permetterci di procedere rapidamente». Antunes ha anche messo in guardia dal sottovalutare il lavoro che va ancora concluso.

Per quanto riguarda eventuali fondi per l’agricoltura da utilizzare nell’ambito del recovery plan, la ministra portoghese ha ricordato che ogni stato ha competenza sui propri stanziamenti, e dunque deciderà autonomamente in merito.

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