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SOLUZIONI ITALIANE ALLA CONTAMINAZIONE DA CADMIO

da | 26 Ago 2023 | Tecnica

Cadmio

Concludiamo la nostra analisi dell’emergenza cadmio con uno sguardo al contesto italiano.  Esistono strumenti accessibili ai risicoltori e approvati dalla comunità scientifica di riferimento. (LE NOVITÀ)

RISO BABY FOOD: UN MERCATO DA RICONQUISTARE

E’ importante consultare il manuale contenente le linee guida prodotte nell’ambito del progetto “Riso baby food: un mercato da riconquistare” finanziato da Regione Lombardia mediante il FEASR, con la partecipazione di Ente Risi, Università Cattolica e Università degli studi di Torino, oltre a tre aziende agricole.

Obiettivo del progetto era “trasferire e validare direttamente nelle aziende quelle tecniche e strategie agronomiche che a livello di ricerca hanno mostrato le migliori performance nel ridurre la presenza di arsenico (As), cadmio (Cd) e micotossine”.

TRE AZIONI CONCRETE CONTRO L’ACCUMULO DI CADMIO

Relativamente al cadmio, le indicazioni concrete comunicate ai risicoltori per ridurre l’accumulo in granella sono riconducibili a tre aree di azione di cui riportiamo alcuni stralci.

  1. Utilizzo della calce: «è buona pratica la distribuzione di 1t/ha di calce, con un contenuto minimo di Ossido di calcio (CaO) dell’85%, prima dell’aratura oppure su terreno livellato prima dell’erpicatura; mediamente con l’utilizzo della calce si registrano riduzioni medie del contaminante in granella pari al 50% rispetto ai testimoni non calcitati».
  2. Gestione dell’acqua: «la sommersione continua unita all’attenta scelta del momento per l’asciutta finale permette di contenere i valori di cadmio su valori molto bassi che di solito rientrano all’interno dei limiti di legge. Al fine di evitare indesiderati incrementi di cadmio il drenaggio finale deve essere eseguito non prima della fase fenologica di maturazione cerosa avanzata; quindi dalla botticella sino alla maturazione cerosa avanzata il terreno deve rimanere sommerso».
  3. Scelta varietale: «dal biennio di prove di confronto varietale si sono ottenuti i seguenti risultati: lunghi B: CL 26 è la varietà con il minor accumulo di cadmio mentre CL XL 745 ha registrato i valori più elevati; tondi: Selenio ha registrato il minor accumulo mentre Terra CL ha registrato i valori più elevati».

ATTENZIONE ALLA RECIPROCITA’ ARSENICO – CADMIO

E‘ importante sottolineare quanto l’applicazione di certe tecniche agronomiche può essere favorevole per la riduzione del cadmio e portare ad incrementi di arsenico, e viceversa. In particolare se si guarda alla gestione dell’acqua e alla scelta varietale.

Infine, le linee guida pubblicate indicano nel dettaglio come poter gestire questo fisiologico trade off. (La versione completa dell’analisi sarà pubblicata domani) Autore: Azzurra Giorgio

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