ROMPICAPO SOVESCIO IN PIEMONTE

Confagricoltura chiarisce le regole regionali: un vademecum interessante

confagricolturaConfagricoltura Piemonte ricorda ai soci che hanno distribuito il compost nell’autunno 2015 (avvalendosi della pre-adesione) sulla particella di terreno a risaia “A” e nella domanda di adesione presentata entro il 15 giugno 2016 hanno indicato di aderire anche all’impegno aggiuntivo “coltivazione di erbai autunno-vernini da sovescio” dovranno seminare nella particella “A” il sovescio anche per rispettare il requisito di 40 gg tra la fine di una coltura (riso) e la semina della successiva. Lo comunica l’Unione agricoltori di Vercelli, che sottolinea: «Volendo attuare la rotazione delle particelle, nell’autunno 2016 distribuiranno il compost nella particella “B”, nella domanda di proseguimento da farsi nella primavera 2017 indicheranno la particella “B” e semineranno l’erbaio autunno-vernino da sovescio nella particella “B”. E così via negli anni successivi. Nell’ultimo anno di impegno (annata 2019/2020) l’agricoltore distribuirà il compost nell’autunno 2019 nella particella “Y” e seminerà l’erbaio da sovescio nell’autunno 2020 (dopo la raccolta del riso) nella particella “Y”». Inoltre, la nota precisa che l’Assessorato agricoltura piemontese ha chiarito che è possibile:

1) in risaia:

– erbaio di sole graminacee

– erbaio di sole leguminose

– erbaio misto composto da graminacee prevalenti (ovvero almeno il 51% in peso della miscela seminata) + altre essenze (leguminose, crucifere, ecc)

– erbaio misto composto da leguminose + altre essenze (graminacee, crucifere, ecc)

2) fuori risaia:

– erbaio di sole graminacee

– erbaio misto composto da graminacee prevalenti (ovvero almeno il 51% in peso della miscela seminata) + altre essenze (leguminose, crucifere, ecc).

Non è possibile invece l’utilizzo di seme autoprodotto; il seme deve essere acquistato, e la relativa documentazione va conservata. Non è richiesto l’uso di seme certificato.

 

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