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RISO SICURO A TAVOLA

da | 17 Giu 2013 | Riso in cucina

Riso sicuro sulle nostre tavole. Nel senso che il prodotto in commercio non contiene residui di prodotti chimici. Lo afferma Agrofarma, che illustra i controlli ufficiali Š il Ministero della Salute, il quale – a livello nazionale – si coordina con le Regioni, attraverso il supporto tecnico della Commissione consultiva prodotti ftosanitari e della Commissione permanente di coordinamento interregionale per il controllo ufficiale dei prodotti agroalimentari. A livello territoriale, sono i dipartimenti di prevenzione delle Asl a gestire i controlli ufficiali mentre le analisi vengono espletate dai laboratori Arpat. Dal rapporto sul controllo ufficiale sui residui di prodotti ftosanitari negli alimenti di origine vegetale relativo al 2004 – pubblicato dal Ministero della Salute – emerge che su 7.334 campioni di frutta, ortaggi, cereali, olio e vino analizzati solo 101 (1,4%) sono risultati superiori ai limiti massimi consentiti, percentuale in linea con la tendenza decrescente riscontrata negli ultimi anni e con i risultati del resto dell’Unione europea. Entrando nello specifico, per quanto riguarda gli ortofrutticoli, dei 6.413 campioni analizzati, 84 quelli irregolari (1,3%): 54 di frutta (albicocca, pompelmo, uva da tavola, ciliegia, fragola, kiwi e susina); 30 di ortaggi (bietola da costa, sedano, cicoria, lattuga, fagiolini, cavolfiore e cavolo). Ben il 65,8% dei campioni (in tutto 4.217) Š risultato totalmente privo di residui, mentre in 2.112 casi – pari al 32,9% – sono stati trovati residui entro i limiti legali. Particolare attenzione Š stata dedicata ai 977 campioni (15,2%) in cui sono state riscontrate tracce di pi— principi attivi. Clementina, banana, prugna, nocciolo, ananasso, actinidia, uva da vino, carota, cipolla, melanzana, fagiolo, radicchio, carciofo, spinacio, pisello, melone, scarola e lenticchia, sono risultati assolutamente esenti da residui. Dal 1993 al 2004, la percentuale di irregolarit… Š andata progressivamente scendendo, passando dal 5,6% all’1,3%. Questo risultato confortante Š attribuibile all’impegno delle strutture deputate al controllo ufficiale, alla revisione in senso restrittivo sugli impieghi ammessi, operata dal Ministero, e alla maggiore consapevolezza degli operatori agricoli. Per quanto riguarda cereali, olio e vino, su 921 campioni analizzati, 17 (1,8%) sono risultati irregolari; privo di residui il 77,6% dei campioni. Tutti regolari i 275 campioni di cereali, tra riso, frumento tenero e duro e i 163 di olio analizzati. Su 483 campioni di vino, 17 (3,5%) non sono risultati regolamentari. Si Š trattato di campioni appartenenti a partite diverse di un solo piccolo produttore, irregolari per la presenza di monocrotofos, impiegato illegalmente. Tutte le partite sono state distrutte. Complessivamente le stime di assunzione di residui di pesticidi da parte del consumatore indicano una dose molto modesta rispetto alle dosi giornaliere accettabili. I dati emersi dal controllo ufficiale nel nostro Paese sono in linea con quelli dell’Unione europea. Il rapporto 2003 descrive che su circa 47.500 campioni analizzati nell’Ue, Norvegia, Islanda e Lietchenstein, il 58% non conteneva residui; nel 37% erano presenti residui entro i limiti consentiti, il 5,1 % era irregolare. Il risultato varia molto da Paese a Paese, ma l’Italia si pone tra quelli con il pi— basso numero di irregolarit…. All’attivit… di controllo pubblica si affianca quella dei soggetti privati: agricoltori, industrie alimentari, grande distribuzione fanno eseguire volontariamente ulteriori analisi presso laboratori privati a loro volta accreditati, i cui risultati sono raccolti dall’Onr (Osservatorio nazionale residui). Quest’ultimo elabora i dati raccolti per ricavarne informazioni utili per il monitoraggio dei residui negli alimenti freschi o trasformati. Nel 2004 l’Onr ha raccolto i dati relativi a 16.116 campioni da 170 prodotti agroalimentari differenti, analizzati da 15 laboratori accreditati. In questo caso il 2,9% dei campioni Š risultato irregolare, a fronte del 63,9% privo di residui. Nel biennio 2004-2005, anche una delle principali associazioni di consumatori, Intesa dei Consumatori, si Š interessata al problema dei residui di agrofarmaci negli alimenti e ha realizzato, in collaborazione con Agrofarma (Associazione nazionale imprese agrofarmaci) e Coldiretti un’indagine sui principali mercati di 11 citt… italiane, nell’ambito del progetto "Mangia pi— sicuro". In questo caso sono stati analizzati oltre 300 campioni di prodotti ortofrutticoli, in cui sono state ricerca in media 200 principi attivi. In questo caso il 98,7% dei campioni Š risultato entro i limiti di legge (il 64,4% privo di residui; 1,3% irregolare).

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