RISCOPRIRE LAVERDA

Progetto di crowdfunding
Macchine agricole Laverda

La Biblioteca Internazionale “La Vigna” di Vicenza ha di recente lanciato sulla piattaforma Innamoratidellacultura.it una campagna di crowdfunding per valorizzare il progetto Alma-Archivio Laverda dell’archivio storico Pietro Laverda, donato dagli eredi Laverda alla Biblioteca nel 2016. Data la mancanza di fondi per la Biblioteca, infatti, è stato necessario il sostegno della Fondazione Cariverona per avviare il progetto stesso.

Il motto della campagna di raccolta fondi racchiude perfettamente l’obiettivo della campagna “ Da archivio d’impresa ad impresa culturale”. Si potrà scegliere fra vari livelli di donazione e in ogni caso si potrà godere dei benefici fiscali previsti dall’Art bonus, con un credito d’imposta fino al 65%. Per alcuni livelli di donazione è prevista anche una ricompensa, un gesto per ringraziare e ricambiare l’attenzione e la generosità di quanti vorranno sostenere il Progetto Alma.

Tutto il lavoro svolto fino ad oggi ed i materiali dell’archivio sono visionabili tramite video realizzato dalla biblioteca: https://www.youtube.com/watch?v=hk4VM0XCkpY.

La ditta Pietro Laverda, leader nella produzione di mietitrebbie

La ditta Pietro Laverda di Breganze (VI) fu la più importante azienda italiana per la produzione di macchine agricole ed enologiche del Novecento e una delle maggiori industrie a livello mondiale per la produzione di mietitrebbie, fondata nel 1873 da Pietro Laverda.

Le mietitrebbie Laverda venivano impiegate anche per la raccolta del riso; l’archivio fotografico conserva numerose testimonianze di macchine al lavoro nelle risaie italiane, ma anche giapponesi.

Un ricco archivio sulle macchine agricole ed enologiche Laverda

L’archivio comprende la documentazione riguardante l’esercizio degli uffici dell’azienda e la produzione delle macchine agricole ed enologiche. Si compone di una parte documentaria, di una raccolta fotografica (circa 23.000 lastre, pellicole e stampe) e di una serie di filmati tecnico-pubblicitari, coprendo un arco cronologico che va dai primi del Novecento agli anni ’80.

Recentemente l’archivio è stato dichiarato di “interesse storico particolarmente importante” dal Ministero per i Beni e le Attività culturali: un riconoscimento prestigioso che lo fa rientrare a pieno titolo tra i beni culturali tutelati dallo Stato.

Dal 2018 ad oggi, un progetto di digitalizzazione della ditta Laverda

Iniziato nel 2018, il progetto ha valorizzato innanzitutto la raccolta fotografica dell’archivio. Sono stati digitalizzati, catalogati e messi in rete, su una banca dati accessibile dal sito della Biblioteca, oltre 11.000 scatti.

L’obiettivo è ora quello di catalogare le ultime fotografie e di procedere all’inventariazione della parte documentaria che contiene preziose informazioni sull’attività della ditta e sulla produzione delle macchine agricole. Contestualmente si procederà alla mappatura delle macchine agricole ed enologiche Laverda in Italia. La Biblioteca sta già raccogliendo le foto degli appassionati collezionisti, trebbiatori e viticoltori di tutto il Paese. Per questa prima fase sono necessari 15.000 euro. Successivamente si procederà al recupero di tutto il materiale filmico con l’intento di trasferire su supporto digitale i filmati in pellicola e di creare un docu-film che ripercorra la storia dell’azienda.

Salvaguardare, catalogare e rendere disponibile alla consultazione il materiale dell’archivio Laverda è un modo per contribuire a conoscere e a valorizzare la storia dei progressi dell’agricoltura italiana. Ma è anche un modo per rendere omaggio a tutti coloro che sono stati partecipi della grande storia Laverda, per chi ha lavorato nell’azienda, per chi ancora oggi utilizza le macchine Laverda o semplicemente per ricordare il loro passato, intrecciato con le macchine agricole Laverda. (Fonte: Ufficio stampa Laverda). Autore: Marialuisa La Pietra

 

Categorie
Non solo riso
Avvertenza importante
ATTENZIONE! Usare i prodotti fitosanitari con precauzione. Prima dell’uso leggere sempre l’etichetta e le informazioni sul prodotto. Si raccomanda inoltre di porre la dovuta attenzione alle frasi ed ai simboli di pericolo che figurano nell'etichetta ministeriale. Prima di utilizzare qualunque tipo di prodotto, accertatevi che sia autorizzato all'uso nel vostro Paese e ricordate che l'unico responsabile del corretto uso dei prodotti e servizi è l'utilizzatore finale, che è tenuto ad attenersi alle indicazioni d'uso riportate sui prodotti e servizi stessi. Le informazioni riportate su questo sito in relazione a qualsiasi prodotto o servizio hanno puramente valore divulgativo e non rappresentano in alcun modo un invito all'acquisto.

ARTICOLI CORRELATI