RACCOLTI MONDIALI IN RIPRESA

Stime Fao: incremento del 1,7%
Secondo le ultime stime della FAO, la produzione mondiale di riso nel 2019 è stata di 754,3 milioni di tonnellate (500,8 milioni di tonnellate su base fresata), in calo dell’1,1% rispetto al 2018. Nel 2020 le prime proiezioni indicano una ripresa dell’1,7% a 766,8 milioni di tonnellate (509,2 milioni di tonnellate su base lavorata). Lo spiega il rapporto mensile Osiriz, redatto da Patricio Méndez del Villar, ricercatore presso il Centre de Coopération Internationale en Recherche Agronomique pour le Développement – CIRAD in Francia (www.cirad.fr). La produzione cinese potrebbe aumentare dello 0,4% grazie ai prezzi più remunerativi pagati ai produttori. Anche in India si prevede una crescita dell’1% rispetto al 2019. Nel sud-est asiatico, soprattutto in Thailandia, si prevede un aumento della produzione, nonostante i problemi di siccità che hanno colpito il secondo raccolto a metà dell’anno. Nel resto dell’area, la produzione dovrebbe rimanere relativamente stabile. Nell’Africa subsahariana, e soprattutto nelle regioni occidentali, le piogge sono abbondanti, il che potrebbe favorire lo sviluppo delle colture. A livello continentale, la produzione africana potrebbe aumentare del 2,9% rispetto al 2019. In Madagascar, invece, la produzione di riso potrebbe diminuire del 3,5%. Nel Mercosur, la stagione 2020 è stata positiva, con un aumento globale della produzione di riso del 3% rispetto al 2019. Negli Stati Uniti, i raccolti potrebbero anche migliorare notevolmente, del 17%, grazie all’aumento delle superfici. Nel 2019 il commercio mondiale è sceso del 9% a 44,1 milioni di tonnellate contro i 48,5 milioni di tonnellate del 2018. Nel 2020, le nuove proiezioni indicano una ripresa dell’1,8% a 44,9 milioni di tonnellate. Nel 2019, i principali importatori asiatici hanno ridotto la domanda d’importazione, ad eccezione delle Filippine. Anche le importazioni africane sono state inferiori nel 2019, a 16,7 milioni di tonnellate contro i 16,9 milioni di tonnellate del 2018. La riduzione del commercio mondiale nel 2019 ha riguardato soprattutto la Thailandia, le cui esportazioni sono diminuite del 30%. L’India ha registrato un calo del 17% nel 2019. Ma si prevede una ripresa delle vendite indiane nel 2020, consolidando la sua leadership globale. La Thailandia, a sua volta, potrebbe mostrare un ulteriore calo delle sue esportazioni e addirittura perdere, a favore del Vietnam, il secondo posto come primo esportatore mondiale. Le prime proiezioni per il commercio nel 2021 indicano un aumento del 6% a 47,6 milioni di tonnellate, 2,6 milioni di tonnellate in più rispetto al 2020.
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