PROROGA GLIFOSATE: I DETTAGLI

Scarica il decreto con l'elenco di tutti i prodotti vietati. Lo smaltimento delle scorte slitta a maggio per gli utilizzatori

governoProroga per lo smaltimento delle scorte di Glifosate: con il Decreto  del 21 novembre 2016 (SCARICA IL TESTO), il Ministero della Salute – Ufficio Sicurezza e Regolamentazione dei Prodotti Fitosanitari ha disposto la proroga di 90 giorni dei termini previsti dall’art.2 comma 2 del Decreto del 16 agosto e dall’art.1 comma 2 del Decreto del 6 settembre scorsi, riguardanti lo smaltimento delle scorte giacenti di alcuni prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva Glifosate ed il coformulante ammina di sego polietossilata (tallowammide) in attuazione del Reg. (UE) 2016/1313 della Commissione del 1/08/ 2016In sostanza i tempi per lo smaltimento delle scorte giacenti dei prodotti revocati slittano dal 22 novembre 2016 al 22 febbraio 2017 per i produttori e distributori e dal 22 febbraio al 22 maggio 2017 per gli utilizzatori finali. 

La proroga sembra intesa a correggere una evidente incongruenza contenuta nel primo decreto di revoca, poi reiterata nei due decreti di rettifica del 16 agosto e del 6 settembre, resisi necessari per rimediare ad “errori ed omissioni” nella compilazione dell’ elenco dei formulati commerciali revocati da parte dello stesso Ministero. In effetti era apparso subito evidente che i termini per lo smaltimento delle scorte, fissati a  3 mesi per i produttori e distributori e a 6 mesi per gli utilizzatori finali in luogo dei 6 e 12 mesi rispettivamente previsti dalla prassi e adottati anche in questo caso dagli altri Paesi dell’ UE, erano estremamente discutibili. Infatti ovvie ragioni di tipo agronomico (necessità di avere temperature adeguate ed infestanti in attiva vegetazione) facevano apparire i termini temporali fissati dal Ministero al limite dell’ assurdità tecnica. Ed a questa osservazione se ne aggiungevano altre relative alla complessità e scarsa chiarezza del processo di “rietichettatura” delle scorte giacenti, propedeutico allo smaltimento delle medesime. Ora il nostro Ministero della Salute, al termine (forse) di una “telenovela” che Risoitaliano ha cercato di seguire puntata dopo puntata (http://www.risoitaliano.eu/il-governo-vieta-il-glifosate/ , http://www.risoitaliano.eu/glifosate-dimezzati-i-tempi-di-smaltimento/ , http://www.risoitaliano.eu/glifosate-modificato-lelenco-dei-prodotti/ ) “corregge il tiro” riportando ai canonici 6 mesi i tempi di smaltimento per i produttori e distributori, ed a un “ibrido” termine di 9 mesi quello per gli utilizzatori finali, che potranno comunque fare correttamente  uso dei prodotti oggetto di revoca nelle operazioni preparatorie alle semine primaverili.

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