PROVE TECNICHE SUGLI AIUTI ACCOPPIATI

FacebookGoogle+LinkedinTwitterWhatsAppPrintEmailPrima intesa per l’applicazione della Pac 2014-2020. Il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina ha definito con gli assessori regionali la strategia nazionale per la distribuzione di circa 4 miliardi...

imagesPrima intesa per l’applicazione della Pac 2014-2020. Il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina ha definito con gli assessori regionali la strategia nazionale per la distribuzione di circa 4 miliardi annui di aiuti europei. Martina punta a chiudere la partita entro il 15 maggio. I comunicati ufficiali parlano di «progressi nel confronto sui punti principali e un primo accordo sul calcolo del valore unitario iniziale dei titoli» (si farà riferimento al 2014). Nella riunione è stata illustrata una prima ipotesi di riparto degli aiuti accoppiati (la quota di premi che sarà possibile mantenere legati alla produzione, pari al 15% del totale nazionale), «che servirà – spiega ancora il Mipaaf – come base per il confronto con le Regioni e con le organizzazioni di categoria». Il documento prevede la ripartizione di circa 570 milioni fra tre settori che attraversano, per motivi diversi, crisi di mercato: zootecnia, che con 310 milioni assorbe oltre il 54% del plafond, seminativi (colture oleo-proteaginose, proteaginose e riso, per un totale di 163 milioni) e colture permanenti con un piano da 100 milioni dedicato al sostegno del settore olivicolo. Resta da definire la questione centrale dell’«agricoltore attivo» cui riservare gli aiuti. Il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo parla delle scelte sulla nuova Pac come di «un’occasione per cambiare: fino ad ora una casta di intoccabili che rappresenta lo 0,2% degli interessati riceve il 15% delle risorse». I grandi beneficiari percepiscono oltre 100mila euro di sussidi Ue. È la fascia dove si trovano, secondo Moncalvo, «rendite di cui godono grandi gruppi che non vivono di agricoltura ma fanno parte di una elite intoccabile di tremila beneficiari che ricevono oltre mezzo miliardo mentre si chiedono sacrifici a tutti, a partire dagli agricoltori». (12.04.14)

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