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NUOVE REGOLE DEL CLASSICO

da | 21 Apr 2019 | Tecnica

A partire dalle semine del 2019 le regole per l’adesione al sistema di tracciabilità varietale del riso “classico”saranno diverse rispetto a quelle previste per le semine del 2018. Lo ricorda Enrico Losi, dell’Ente Nazionale Risi, su Il Risicoltore in distribuzione.

Il Decreto interministeriale 8 novembre 2018 – scrive – ha stabilito un dosaggio minimo di semente certificata necessario per la produzione di riso“classico” che, sulla base di quanto specificato dal CREA, dovrà ammontare ad almeno 180 kg a ettaro.

In caso di semina a file interrate il decreto prevede una tolleranza del 5% in meno rispetto ai 180 kg a ettaro per le varietà Arborio, Baldo, Carnaroli, Roma, S. Andrea e Vialone Nano, il che significa che il dosaggio minimo dovrà essere di 171 kg a ettaro. Per la varietà Ribe. osserva il funzionario dell’Ente Risi, il decreto prevede, invece, una tolleranza del 10% in meno rispetto ai 180 kg a ettaro, portando il dosag-gio minimo a 162 kg a ettaro.

«In caso di utilizzo della tecnica della pacciamatura, il dosaggio minimo di semente certificata è fissato a 50kg a ettaro e varrà per tutte le sette varietà classiche» aggiunge. (segue)

Per le semine di quest’anno l’istanza di adesione e la relativa denuncia di superficie dovranno essere presentate all’Ente Risi entro e non oltre il 20 luglio 2019 e che i documenti comprovanti l’acquisto di semente certificata (Certificati di Trasferimento Risone, fatture di acquisto e cartellini) dovranno essere conservati in azienda (in originale o in copia) in modo da poter essere esibiti in caso di eventuali verifiche per il rispetto della tracciabilità varietale.

L’Ente Risi raccomanda a tutti gli operatori della filiera che intervengono nel processo di produzione del riso“classico” di indicare la dicitura “classico” in tutti i documenti in uso (es. Certificati di Trasferimento Risone, DDT, fatture di ven- dita, contratti di compravendita, contratti di conto lavorazione, registri di ca- rico e scarico, registro “N”, registro “O”, denunce di rimanenza mensili, schede di lavorazione, schede di magazzino) in modo da garantirne la tracciabilità. (Fonte Ente Risi)

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