IL GHANA VIETERÀ L’IMPORT DI RISO

La linea del governo per sostenere la produzione locale scatterà entro il 2022

In Ghana, l’esecutivo intende vietare le importazioni di riso entro il 2022 come parte di una strategia a sostegno della produzione locale. Ne parla Gaotrade. L’annuncio è stato fatto da Kennedy Osei Nyarko, ministro dell’alimentazione e dell’agricoltura a margine di una visita nella regione di Volta, una delle aree principale produttore di cereali. Secondo il funzionario, la maggior parte del riso attualmente consumato nel paese viene importato mentre il potenziale è reale. «Non sono qui per condannare il riso straniero, ma la verità è che il nostro riso è più sano e più nutriente di quello acquistato fuori dai confini», afferma il funzionario che non fornisce ulteriori dettagli sui piani dell’esecutivo. Da parte degli osservatori, c’è scetticismo su questo nuovo annuncio del governo. Alcuni analisti sottolineano l’incredibile domanda di riso in Ghana negli ultimi anni, con un consumo che dovrebbe raggiungere i 40 kg pro capite entro il 2020, mentre la produzione locale non può tenere il passo. Inoltre, i consumatori urbani preferiscono di gran lunga il riso importato al riso locale giudicato di scarsa qualità. Il paese consuma circa 1,2 milioni di tonnellate di riso lavorato ogni anno. Purtroppo le stime indicato che la produzione di riso lavorato nell’annata agricola 2019/20 del Ghana sia fermo a 470.000 tonnellate (MT), con un aumento di quasi il quattro percento rispetto al 2018/19. Le previsioni 2019/20 di importazione di riso raggiungono le 900.000 tonnellate
Il riso è il secondo cereale più importante dopo il mais in Ghana ed è un alimento base fondamentale. 
La previsione per il consumo 2019/20 è di 1,17 milioni di tonnellate (MMT), in leggero aumento rispetto al 2018/19.

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