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CRESCE IL RISO SARDO

da | 4 Mar 2009 | Riso in cucina

La nuova coltura sar… sperimentata su duecento ettari a Samassi e Sanluri. "La produzione del riso costa di pi— ma genera ricavi significativamente pi— alti" dicono gli esperti. L’anno scorso erano stati due coraggiosi sperimentatori, Enrico Pinna e Giuseppe Piras. Quest’anno a coltivare riso saranno alcune decine di agricoltori per un totale di circa 200 ettari. A Samassi e Sanluri si punta insomma sul riso. I presupposti per la stagione della semina, a cavallo tra aprile e maggio, sono stati messi nell’incontro che si Š tenuto nell’aula consiliare del Comune. "Dopo la prova dello scorso anno, che ha dato i risultati sperati, si parte con una coltivazione pi— estesa", ha esordito Ottavio Montis, coltivatore di Samassi, davanti a qualche decina di agricoltori pronti a raccogliere la sfida della nuova coltura. A fare da guida nella coltivazione del riso – scrive l’Unione Sarda – sar… uno dei massimi esperti di risicoltura nell’Isola: Pietro Spano. "Dalla preparazione del terreno, che deve essere accurata, alla scelta varietale e alla semina, dall’irrigazione all’uso degli anticrittogamici: dimenticate le colture cui siete abituati perch‚ il riso Š un’altra cosa", ha spiegato il professor Spano, del Dipartimento di Scienze agronomiche della facolt… di Agraria di Sassari, senza nascondere ai prossimi risicoltori di Samassi e Sanluri le difficolt… di una coltivazione che, per•, ha "un grande potenziale". "Irrigazione a sommersione, allagando il terreno, e ad aspersione per mezzo di micro irrigatori". A Samassi il riso sar… coltivato con quest’ultimo metodo, cosiddetto in asciutto, che consente un notevole risparmio d’acqua. Da 28 mila a 78 mila metri cubi per ettaro e rese che vanno dagli 85 ai 110 quintali ad ettaro a seconda della variet…, e prezzi che sfiorano i 50 euro al quintale: questi dati sembrano incoraggiare molto i coltivatori. "Ho in programma di coltivare due ettari e mezzo", dice Ferruccio Cauli, samassese, che si augura "che il riso possa rappresentare una valida alternativa alla monocultura del carciofo". Un altro che punter… sul riso Š Enrico Pinna, che con Beppe Piras Š stato lo sperimentatore del riso. "La mia coltivazione sarebbe andata bene solo che il 4 novembre 2008 Š stata distrutta dall’alluvione", spiega Pinna. "Ci provo di certo", anticipa anche Luca Mancosu, giovane coltivatore che finora ha puntato sul carciofo. "Un fallimento, quest’anno, per i prezzi bassi e per i danni della troppa pioggia". Non resta che il riso che, spiega Enrico Pinna, "costa qualcosa in pi— per produrlo e per l’irrigazione". "Con ricavi che possono sfiorare i 5 mila euro ad ettaro vale la pena provarci" (nella foto, il complesso nuragico di Su Nuraxi,nel Campidanese)

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