A CIASCUNO LA SUA PAC

La proposta in discussione permetterà agli Stati di personalizzare i loro programmi

Nella seduta seduta pubblica del 15 ottobre la Commissione Agricoltura, composta dai ministri dell’Agricoltura europei, ha discusso una relazione sullo stato dei lavori preparatori sulla proposta di regolamento della Commissione riguardo i piani strategici della Pac (Politica agricola comune), che sono la pietra angolare del pacchetto di riforme. I ministri hanno inoltre proceduto a uno scambio di opinioni sui temi della semplificazione e della flessibilità per gli Stati membri contenuti nella proposta, nonché sulla nuova architettura ecologica proposta dalla Commissione, sulla proporzionalità e sull’adeguatezza degli strumenti presentati. Il tema delle strategie di greening interessa direttamente il settore risicolo.

Durante il dibattito, molti ministri hanno accolto con favore il passaggio a una Pac basata sui risultati, ma hanno ritenuto che il nuovo modello potrebbe aumentare la complessità e la burocrazia. Mentre molte delegazioni hanno chiesto semplificazione e flessibilità, anche nella selezione degli obiettivi e dell’attuazione delle politiche, altri hanno sottolineato la necessità di mantenere la natura comune della politica agricola europea. La nuova architettura del greening è stata accolta con favore, ma molti ministri hanno ritenuto di essere in linea con il bilancio della Pac proposto e che dovrebbero essere attuate nuove misure. Il pacchetto di riforme proposto ha un valore di 365 miliardi di euro, e comprende tre proposte, ovvero un regolamento sul finanziamento, la gestione e il monitoraggio della Pac; un regolamento relativo ad un’organizzazione comune di mercato dei prodotti agricoli (9556/18) e una valutazione d’impatto. Le proposte della Commissione introducono un nuovo modello per il quale gli stati membri saranno in grado di personalizzare i loro programmi. Un unico insieme di 9 obiettivi economici, sociali e ambientali sarà individuato a livello di Unione Europea, poi i singoli Stati dovranno varare un piano strategico, che coprirà l’intero periodo di programmazione, definendo come intendono raggiungere tali obiettivi, utilizzando sia i pagamenti diretti che la leva dello sviluppo rurale. La Commissione approverà ciascun piano per garantire la coerenza e la protezione del mercato unico e monitorerà i progressi verso gli obiettivi utilizzando una serie di indicatori di risultato concordati a livello centrale. La Commissione approverà ciascun piano per raggiungere la coerenza e la protezione del mercato unico.

Le proposte della Commissione definiscono inoltre nuovi obblighi e incentivi per gli agricoltori sul fronte dell’ambiente e dell’azione per il clima. I pagamenti diretti saranno subordinati a requisiti ambientali e climatici rafforzati e gli Stati membri dovranno offrire regimi ecologici per sostenere gli agricoltori nell’andare oltre i requisiti obbligatori, finanziati con una quota delle dotazioni dei pagamenti diretti nazionali.Inoltre, la nuova Pac punterà di più sui piccoli imprenditori agricoli e sui giovani agricoltori, facilitando così il ricambio generazionale, tentando di promuovere un maggiore uso della conoscenza e dell’innovazione. La Commissione ha inoltre discusso il Consiglio sui risultati dell’ultima riunione del G20 che si è tenuta a Buenos Aires il 27-28 luglio 2018. L’Unione europea ha partecipato a questa riunione sulla base degli orientamenti comuni, preparati e approvati dal Consiglio nel giugno 2018.

L’esito dell’incontro del G20 si è basato sulla gestione globale e responsabile dei suoli. La dichiarazione contiene varie misure volte a combinare una maggiore produttività con la sostenibilità in agricoltura, riducendo l’inquinamento del suolo e proteggendo la biodiversità. È stato inoltre raggiunto un accordo congiunto sull’azione per il clima, sottolineando la particolare responsabilità del settore agricolo.  E’ stato inoltre individuato un unico candidato per l’Unione europea alle elezioni del 2019 per individuare il prossimo direttore generale della FAO – Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura. Catherine Geslain-Lanéelle, ex Segretario di Stato francese ed ex direttore esecutivo dell’EFSA, è emersa come candidato unico dell’UE. La sua candidatura è stata ampiamente accolta dai ministri.
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